
Il Carro in viaggio per l’Oregon.
Le cose che vorresti che tuo padre facesse accadere
Ascoltami ..
partiamo da voi tre,
da te, da tuo fratello e da tua madre.
Partiamo da questa famiglia,
da questa piccola…. famiglia,
che è nel suo carro,
in viaggio per l’Oregon.
Sinceramente non so dove sia tuo padre .
auguriamoci che ritorni
ma…. per ora,
partiamo da quelli che siamo,
da quelli che vogliono intraprendere questo viaggio,
da quelli che non vogliono smettere di sognare,
solo perché qualcuno ha smesso di farlo,
ed è rimasto indietro .

Tu,
piccola donna, oramai,
tuo fratello, e tua madre .
io racconterò la vostra storia
cantastorie della vostra epopea .
del viaggio verso l’Oregon,
su un carro traballante,
ma costruito di solido legno di quercia
che galleggerà nei guadi
non si impantanerà nel fango
risalirà le più impervie salite
si frenerà nelle discese
affronterà il caldo e la sete
il manto della neve e i deserti .

Non so dove sarà tuo padre .
Ma
io vorrei
che tu aspettassi….
per crearti illusioni o sconforto ..
lasciamogli del tempo
il tempo delle cose .
Ora,
io vorrei
che noi partissimo su quel carro .
è una bellissima giornata di sole
i raggi del sole giocano a rimpiattino tra i tuoi capelli
i cavalli sono luccicanti e strigliati
e scalpitano per la fretta di partire
sarà un viaggio meraviglioso .

Ma affinché lo sia sempre
affinché sia una pennellata unica di cielo
affinché sia una tonalità unica,
fusione di strumenti diversi,
ma, che suonano la stessa melodia .
io vorrei,
che, tu, prima di partire,
scendessi un attimo dal carro
si così dalla parte destra
vorrei,
che, tu camminassi per 50 passi
si così
ora traccia una linea per terra
traccia una linea sulla terra col tuo piede .
bene imprimiti nella memoria quella distanza,
mentre ritorni al carro .
quella distanza sarà il vostro confine per tutto il viaggio
Altri cavalieri potranno avvicinarsi al carro
Ma, mai entro quella distanza di 50 passi.
Tu prima dicevi
”mai più mio padre mai più nominarlo mio padre è morto”
No tuo padre, per fortuna, è vivo .
è solo perso
diamogli tempo per ritrovare una sua strada
Tuo padre
potrebbe essere quel cavaliere solitario,
che, si avvicina al carro,
rammentagli di stare a 50 passi,
vagli tu incontro,
parlate insieme,
al di qua e di là della linea di quel confine…..
Puoi anche portargli l’acqua
che tu avrai raccolto nel fiume
per preparare il caffè,
e lui si siederà a 50 passi,
osservando il tramonto del sole..

Prima di ritirarti nel tuo carro..
gli darai un ultimo sguardo
e lui sarà là a fumare
e mentre le piccole volute di fumo saliranno al cielo…
tu dormirai tra gli angeli
Quando l’indomani ti alzerai
potrebbero accadere tante cose
non farle accadere nei tuoi pensieri
lascia che le cose accadano
Se la linea dell’orizzonte sarà vuota .
aspetta a trarre le conclusioni .
aspetta
aspetta a leggere quel biglietto
puntato sulla sabbia
in cui tutto è spiegato .
oppure aspetta il tempo il giusto tempo delle cose .
Magari, si è solo assentato per cacciare per voi,
per te, per tuo fratello e per tua madre .

Se in un momento di pericolo
sotto un attacco indiano

quando temerai per il tuo scalpo
lo vedrai arrivare a sbaragliare i nemici
ed allora sorriderai
quando ti dirà
“perdonami mia principessa se ho oltrepassatoli confine dei 50 passi .”
Per quella sola volta
lo perdonerai

Se in tutti i momenti che conteranno ci sarà
se ad ogni tuo risveglio sarà là
se non pretenderà di esserci ma ci sarà
se senza invadervi veglierà su di voi
se alla fine del viaggio sarà ancora là
allora tu cancellerai la linea dei 50 passi
tracciata sulla sabbia
e prenderai una delle grandi ruote del carro
e con le travi che vi ha portati nell’Oregon,
dentro e al di la dei vostri sogni,
costruirai il primo tavolo
la tavola rotonda dei tutti uguali
la forza dell’uno e il desiderio dell’altro
Riproduzione riservata Gilberto Gamberini
Spiegazioni al racconto il Carro per l’Oregon Psicoterapia Ipnosi
Foto riprodotte a fini didattici ed esplicativi e non commerciali

gilberto gamberini









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