Psicosi Cannabis

La cannabis non è una droga leggera....un legame....tra il consumo di cannabis e forme di paranoia, allucinazioni o altri sintomi psicotici. ....associazione con psicosi acute. Diffidenza, tendenza all'esagerazione, eccitazione, paranoia, confusione mentale, perdita di attenzione e concentrazione....il consumo di cannabis in adolescenza a un rischio due, tre volte superiore di sviluppare successivamente schizofrenia

fonte Dica 33

La cannabis non è una droga leggera. Così si esprime, senza mezze misure, il sito del ministero della Salute. Del resto ormai più studi hanno assodato un legame, e pare anche piuttosto forte, tra il consumo di cannabis e forme di paranoia, allucinazioni o altri sintomi psicotici. Quello che fino a ora nessuno aveva spiegato in modo chiaro è se sia la droga a causare la psicosi o queste ultime a portare verso lo spinello. Ora una nuova ricerca, pubblicata su BMC Psychiatry, sembrerebbe confermare il ruolo causale della cannabis, anche se somministrata oralmente e, di conseguenza, con minore concentrazione nel sangue.

Che cosa dice lo studio
Gli autori dello studio sono preoccupati. Dicono, infatti, nella premessa dello studio, che le legislazioni depenalizzanti in merito al possesso di cannabis che vanno diffondendosi in Europa, non in Italia per la verità, potrebbero indurre i giovani a consumarne con più leggerezza. Niente di più sbagliato. La cannabis, e ormai parecchi studi lo hanno accertato, non è una sostanza priva di conseguenze e va considerata come un argomento inerente la salute pubblica. In particolare a preoccupare i ricercatori è la sua associazione con psicosi acute. Diffidenza, tendenza all’esagerazione, eccitazione, paranoia, confusione mentale, perdita di attenzione e concentrazione sono solo alcuni dei sintomi più frequentemente citati. Non solo, un recente studio ha associato il consumo di cannabis in adolescenza a un rischio due, tre volte superiore di sviluppare successivamente schizofrenia. Un curriculum da non sottovalutare. Va detto però, sottolineano i ricercatori, che anche gli aspetti terapeutici della “droga ricreativa” sono un argomento in costante sviluppo. Il THC, uno dei principi attivi della cannabis, è disponibile sintetico (dronabinolo) per un ristretto uso medico, dal 1985, negli Stati Uniti. Il Nabilone, un altro analogo sintetico, è in vendita in Gran Bretagna per il trattamento di nausea e vomito causati dalla chemioterapia. Ma molte altre sono le applicazioni cliniche in studio per le patologie più disparate. Ecco perché è importante conoscerne i potenziali effetti collaterali sulla psiche. …
Marco Malagutti

Fonte
Giroud C et al. Two cases of “cannabis acute psychosis” following the administration of oral cannabis. BMC Psychiatry 2005, 5:17

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