
Fonte tgcom Lecco, ultimo saluto a Mirko
“Pietà per chi sbaglia mai troppa”
“La fatica di vivere tutti ci opprime e la pietà per chi sbaglia non è mai troppa. Noi preghiamo per i genitori di Mirko, Kristian e Maria. Perché possa un giorno riaprirsi il loro orizzonte con la luce dell’amore e della vita”. Queste le parole con cui don Franco Balzarini, parroco di Valaperta, ha concluso la sua omelia ai funerali del piccolo Mirko, il bimbo morto annegato a Casatenovo, nel Lecchese…
Intanto il gip del Tribunale di Lecco ha convalidato il fermo per omicidio aggravato e simulazione di reato nei confronti di Maria Patrizio, la donna di 29 anni in carcere da mercoledì notte. Maria continua ad essere in un forte stato confusionale…. continua a non ricordare che cosa è successo nel momento in cui è morto il figlio. “Improvvisamente l’ ho visto a testa in giù nell’ acqua e non ricordo altro”, cosi’ ripete da ormai tre giorni. In carcere Maria continua a stare in infermeria sorvegliata perchè si teme che possa farsi del male. A chi è riuscito ad avvicinarla ha continuato a ripetere: “quando viene a trovarmi mio marito? Voglio vedere Cristian”.
IL DELITTO DI LECCO
L’addio a Mirko «Pietà per Mary»
….fonte AVVENIRE Dal Inviato A Casatenovo (Lecco) Nello Scavo
Sul nastro che lega i fiori deposti sulla piccola bara bianca c’è scritto: «Mamma e papà». Nel giorno dell’addio papà Kristian ha voluto immaginare accanto a sé la sua fragile Mary. Così ha voluto per l’annuncio funebre, e così ha fatto con chiunque gli si è avvicinato. Ha difeso la moglie contro ogni evidenza, e anche adesso che il giudice per le indagini preliminari ha confermato il fermo, «lui vuole salvarla», confida un amico di famiglia.

Cogne e Lecco.
Altra storia, altro epilogo per quel che riguarda la madre,
ugual destino quello del bambino, forse le stesse motivazioni, nascoste nel labirinto della mente umana,
a volte affioranti come fiori d’acqua,
altre volte nel profondo, maceranti,
mentre la mente comune della collettività
si pone mille domande per capire.

Ma le risposte potrebbero essere quelle non volute, o potrebbero essere non risposte ma flash
di ossessioni, di sofferenze interiori,
che per espellersi procurano nuove sofferenze,
in un mondo interiore di estrema solitudine, senza luci,
ma di sole evanescenti ombre erranti, senza pace e senza meta,
che non riescono a trovare una trama plausibile per la loro vita.
Gilberto Gamberini riproduzione riservata
Foto riprodotte a fini didattici esplicativi e non commerciali

gilberto gamberini









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