
Bandler e Grinder affermano:
“ La mente conscia dà continuamente giudizi su ciò che è possibile e su ciò che non lo è, invece di cercare semplicemente qualche comportamento che permetta di scoprire se la cosa è o non è possibile.
La mente conscia, con il suo limitato sistema di convinzioni, è molto meno disposta a provare di quanto non sia l’inconscio.
Tipicamente, l’inconscio non ha questo tipo di restrizioni.
La mente inconscia, a condizione di essere organizzata ed istruita in modo appropriato, è disposta a provare qualsiasi cosa. Se viene nel vostro studio una persona e dice<< Non riesco a fare questo e voglio farlo >> un’ipotesi utile è che la persona abbia già fatto tutto ciò di cui è capace per cercare di operare quel cambiamento con le risorse di cui può disporre coscientemente e abbia completamente fallito.
Uno dei modi per evitare di combattere con qualcuno o di ottenere una resistenza, è semplicemente quella di eliminare la mente conscia.”
Milton Erickson diceva a Sydney Rosen:
“Ciò di cui non ti rendi conto Sid, è di come la maggior parte della tua vita è determinata dall’inconscio”.
Infatti, gran parte del nostro funzionamento sia psichico che fisico, è determinato dall’inconscio, vale a dire, avviene ad un livello di naturale concatenazione di eventi che funziona benissimo senza l’intervento della nostra parte cosciente.
Per esempio, il nostro corpo, quando corriamo, sa esattamente quando far battere più rapidamente il cuore e quando aumentare il ritmo del respiro.
Se quando camminiamo ci mettessimo a valutare coscientemente quale piede muovere per primo oppure quale articolazione delle gambe flettere od estendere per prime, sicuramente inciamperemmo e cadremmo a terra .
Ci troviamo spesso nella nostra vita a dover affrontare problemi apparentemente insolubili ed il corretto uso della mente conscia ed inconscia, a seconda della situazione affrontata, è fondamentale per trovare una possibile soluzione.
Il grosso guaio è che alla nascita, non ci hanno dato il libretto delle istruzioni per l’uso.
Io posso parlare direttamente con l’inconscio adoperando gli stessi canali di comunicazione che l’inconscio usa.
L’inconscio percepisce e costruisce la realtà che ci circonda a modo suo attraverso gli organi di senso, inoltre la valuta, la decodifica e la elabora in modo ancora più personale.
L’inconscio lavora, cresce, impara, cambia e -soprattutto- sa le cose che abbiamo appreso, non seguendo un rigido schema, ma in modo stimolante e creativo.
Gilberto Gamberini riproduzione riservata
Foto riprodotte per motivi didattici ed esplicativi

gilberto gamberini









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