
Milton Erickson Esistono giorni di pioggia e giorni di sole
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Secondo il medico legale la ballerina di lap dance Ana Lucia Bezerra Bandeira è morta per overdose di cocaina e psicofarmacinbsp;
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GENOVA - Si vanno progressivamente definendo i contorni della «notte brava» a casa dell’attore Paolo Calissano, culminata nella morte di Ana Lucia Bezerra Bandeira, 31 anni, una ballerina brasiliana di lap dance. Calissano è stato arrestato per aver ceduto alla ballerina la cocaina che ne ha provocato il decesso per overdose.
AUTOPSIA - I primi risultati dell’autopsia hanno infatti confermato sia la causa della morte - overdose di cocaina e possibile commistione con psicofarmaci - che l’orario del decesso, collocato tra le 8 e le 11 del mattino di domenica.
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L’attore Paolo Calissano (al centro) viene portato via dalla polizia (Fotogramma)
Il medico legale, dottor Profumo, si è comunque riservato 60 giorni per l’esperimento degli esami tossicologici. Altre analisi di laboratorio dovranno poi chiarire se la droga assunta era stata «tagliata» con eventuali sostanze tossiche. Nel frattempo si è appreso che al momento dell’arrivo del medico del 118 nell’abitazione di Paolo Calissano, anche l’attore si sarebbe trovato sotto l’effetto dello stupefacente e gli sarebbe stato somministrato un farmaco, probabilmente il Narcan, per limitare i danni della cocaina.
IL NARCAN - «Antagonista degli oppiacei il Narcan (a base di naloxone) è un medicinale che si somministra, generalmente, ai pazienti in overdose di eroina, «ma non è escluso che lo si possa utilizzare anche in pazienti in overdose da cocaina». Così il professor Mario Giusiani, docente di tossicologia forense all’ Università di Pisa e membro del Gruppo tossicologi forensi italiani. «La cocaina - ha spiegato il professor Giusiani - agisce a livello neurale e in particolar modo sulla dopamina, inducendo uno stato diffuso di felicità, impulsività e aggressività. Dà un’ euforia che dura alcune decine di minuti, poi induce depressione, che porta ad una nuova assunzione di stupefacente». «In queste condizioni si possono assumere fino a 7-8 grammi di droga. Subentra generalmente una tachicardia molto forte e uno stato di ansia che può portare all’ assunzione di calmanti o ansiolitici. La morte per overdose è provocata da un blocco cardiaco e/o cerebrale». Dunque, l’ overdose può portare «all’ infarto oppure ad una ischemia violenta e quindi mortale».
26 settembre 2005 fonte Corriere della Sera
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Partendo da questo fatto e andando oltre…..Racconterò una storia…
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Un uomonbsp; per aumentare le sue performances sessuali, assumeva della cocaina.
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Non ne avevanbsp; necessariamente bisogno, era solo per dilatare a dismisura la sua sessualità.
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Ne otteneva euforia, aumenta della libido e della fantasia sessuale, la sensazione di poter soddisfare per più tempo la propria patner o più patner.
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Il giorno dopo era debole e svogliato di tutto e lo prendeva una forte melanconia.
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Se non doveva fare nulla accettava quello scompenso temporaneo, quel reboundnbsp; negativo che compensava tutti gli effetti positivinbsp; di cui aveva goduto prima.
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Ma se doveva lavorare, o incontrarsi con altre donne doveva riassumere la coca per sfuggire a quella depressione psico fisica.
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Le volte che non l’assumeva gli sembrava di non essere in grado di affrontare le cose e di non controllarle.
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Divenne un fatto mentale, un atteggiamento mentale per affrontare dapprima il nuovo e poi col tempo anche il quotidiano, perché gli riusciva meglio, piaceva di più agli altri e a se stesso.
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Domani è un altro giorno e dopodomani un altro ancora.
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Con la droga è come se esistesse un unico giorno .senza notte e senza stagioni è come se non si accettasse il ritmo naturale delle cose.
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Erickson diceva che esistono giorni di pioggia e giorni di sole .attingiamo le risorse dai giorni di sole per affrontare quelli di pioggia oppure aspettiamo che la pioggia passi
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Dobbiamo mantenere i giorni di sole ma dobbiamo anche imparare a superare quelli di pioggia
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E’ una altalena una bilancia che sempre di più possiamo far pendere dal lato positivo attingendo e ottimizzando le nostre risorse.
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Ilnbsp; benessere è una conquista che continua nel tempo se noi coltiviamo noi stessi in quel tempo.
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Riproduzione riservata Gilberto Gamberini
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Foto riprodotte a fini didattico esplicativi
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gilberto gamberini









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