Aids: unicef-unaids, hiv contagia un bimbo al minuto

.. l'Aids sta distruggendo l'infanzia''...A volte si è persi nei propri proplemi, o davanti alle vetrine della nullità. Forse uno sguardo globale alla realtà permette un ridimensionamento della nostra vita. L'eccessiva attenzione per noi stessi comporta una disattenzione per gli altri. Il guardare sempre troppo vicino impedisce di guardare lontano. ...

da univadis

FONTE New York, 25 ott. (Adnkronos Salute) - Oggi nel mondo l’Hiv contagia un bimbo al minuto, e ogni sessanta secondi un bambino muore per malattie correlate con l’Aids. Inoltre 15 milioni di piccoli hanno perso almeno un genitore a causa dell’Aids e meno del 5% dei bimbi sieropositivi riceve cure mediche. Proprio pensando a loro oggi Unicef, Unaids e altri partner hanno lanciato una campagna mondiale ‘ad hoc’. Infatti i bambini colpiti dalla malattia sono ”il vero ‘volto nascosto’ dell’Aids - spiegano Unicef e Unaids in una nota - non solo perché sono del tutto assenti da ogni dibattito politico nazionale ed internazionale, ma anche perché non hanno accesso neanche ai servizi di base per l’assistenza e la prevenzione”.

Secondo le due Agenzie delle Nazioni Unite, a causa delle perdite e dei danni provocati dalla malattia, sono milioni i bambini senza genitori, senza fratelli, senza la possibilità di andare a scuola, senza assistenza medica, senza un minimo di protezione e senza altri diritti fondamentali dell’infanzia. Lanciando questa campagna mondiale ‘Uniti per i bambini, uniti contro l’Aids’ alle Nazioni Unite, insieme al segretario generale Kofi Annan, il direttore generale dell’Unicef Ann M. Veneman e il direttore generale dell’Unaids Peter Piot hanno ricordato i numeri della malattia fra i piu’ piccoli. Sottolineando che meno del 10% dei bambini rimasti orfani a causa dell’Aids usufruisce dell’assistenza o dei servizi pubblici. ”E sono troppi quelli abbandonati a se stessi e costretti a crescere da soli, o troppo in fretta o per niente”, ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. ”In poche parole, l’Aids sta distruggendo l’infanzia”.

Nell’Africa subshariana, poi, la pandemia sta ”pressoché annientando anni di progressi a favore dell’infanzia”, ha aggiunto il direttore generale dell’Unicef, secondo la quale occuparsi dell’impatto della malattia sui bambini con misure concrete è importante per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Millennio. La campagna mondiale mira a raggiungere progressi tangibili per i bambini, basandosi su obiettivi concordati a livello internazionale in quattro aree principali:

1) PREVENIRE IL CONTAGIO DA MADRE E FIGLIO - La maggior parte del mezzo milione di bambini al di sotto dei 15 anni che ogni anno muore per le malattie causate dall’Aids, contrae il virus dalla madre. L’obiettivo della campagna è di mettere a disposizione dell’80% delle donne in stato di necessità (entro il 2010) servizi in grado di prevenire la trasmissione al neonato. Attualmente, meno del 10% delle donne in gravidanza ha accesso alle cure necessarie per prevenire il contagio.

2) GARANTIRE L’ASSISTENZA PEDIATRICA: Meno del 5% dei piccoli sieropositivi bisognosi delle cure pediatriche viene sottoposto a terapie anti-Aids e soltanto l’1% di quelli che potrebbero trarre benefici dal cotrimoxazole (un antibiotico a basso costo che combatte le malattie infettive mortali) ha accesso al farmaco. L’obiettivo della campagna è assicurare, entro il 2010, cure antiretrovirali e/o a base di cotrimoxazole all’80% dei bambini che hanno bisogno di tali cure o della profilassi.

3) PREVENIRE LA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO TRA ADOLESCENTI E GIOVANI - Gli adolescenti e i giovani tra i 15 e i 24 anni costituiscono oltre la metà di tutti i nuovi casi, ma la maggioranza non ha accesso alle informazioni, ai servizi necessari per proteggersi dall’Hiv. L’obiettivo della campagna è di ridurre, entro il 2010, del 25% il numero complessivo dei giovani sieropositivi, in linea con quanto stabilito dagli obiettivi internazionali.

4) PROTEGGERE E AIUTARE I BAMBINI COLPITI - Entro il 2010 si stima che ci saranno 18 milioni di bambini privati di almeno un genitore a causa dell’Aids soltanto nell’Africa subsahariana. Devono farsi carico di compiti gravosi, come assistere i malati, occuparsi dei fratelli più piccoli, trovare i soldi per coprire le spese sanitarie o portare a casa il cibo. Spesso, specie le ragazze, sono costretti a lasciare la scuola. L’obiettivo della campagna è di raggiungere, entro il 2010, l’80% dei bambini più bisognosi d’aiuto offrendo servizi e assistenza. Secondo Unaids nei prossimi tre anni saranno necessari 55 miliardi di dollari, 22 mld solo nel 2008, per far fronte alla pandemia. (Mal/Adnkronos Salute)

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A volte si è persi nei propri proplemi, o davanti alle vetrine della nullità.

Forse uno sguardo globale alla realtà permette un ridimensionamento della nostra vita.

L’eccessiva attenzione per noi stessi comporta una disattenzione per gli altri.

Il guardare sempre troppo vicino impedisce di guardare lontano.

E’ un “lontano“&#nbsp; comunque,&#nbsp;molto più vicino di quello che pensiamo, perchè&#nbsp;ci darà un ritorno.

Qualunque mano protesa è una carezza,&#nbsp;che riempie anche un nostro personale vuoto interiore, e &#nbsp;che poi avvolge anche noi stessi.

Gilberto Gamberini

foto riprodotte a fini didattico esplicativi

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Pubblicato il 26 ottobre 2005 in: Bambini Psicoterapia PEDOFILIA Velo

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