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Nell’Asma L’immaginario positivo come terapia

A cura di Gilberto Gamberini

Pubblicato il 27/10/2005

Nell'asma vi è anche una componente emozionale, la paura dell'attacco, il fatto di essere aggrediti sul respiro: aria come fonte primaria della vita è già di per se una componente fortemente ansiogena. Vi intervengono fatti ambientali importanti, che devono essere preservati. A volte esprime una chiusura interiore che si somatizza sui bronchi come risposta ad un evento traumatico psichico, che è necessario rimuovere o fare affiorare, portandolo alla superficie. In tali casi è un evento che nasce a livello inconscio, e là dove nasce deve essere affrontato, attraverso terapie che parlano lo stesso linguaggio delle emozioni, come la psicoterapia e l'ipnosi ericksoniana. Il rilassamento e la regressione attraverso la psicoterapia e l'ipnosi ericksoniana possono saziare quella "fame d'aria" Si tratta solo di rimodulare e di adattare su quella persona stimoli tali da indirizzare le potenzialità interiori sull'organo polmoni e bronchi. Parole chiave potrebbero essere, aria, vento, dilatazione, apertura, risoluzione, buttare fuori e tutte le metafore o descrizioni o storie che abbiano una attinenza. Una premessa potrebbe essere la visualizzazione mediante una sorta di "occhio interno" e la percezione del nostro corpo.

foto intervento

Bimbi asmatici piu' a rischio depressione e ansia

da univadis fonte Boston, 26 ott. (Adnkronos Salute) - L'asma non danneggia solo il respiro dei bambini. I piccoli che ne soffrono, infatti, sarebbero piu' a rischio di problemi psicologici come depressione e ansia. Lo rivela uno studio condotto da Jennifer Bender Berz dell'Universita' del Massachusetts (Boston), pubblicato sul Journal of Child and Adolescent Psychiatric Nursing. Non solo, ma secondo la ricerca l'asma 'avvelenerebbe' anche i rapporti con i coetanei, esponendo i bambini a solitudine e isolamento.

Dati che evidenziano come infermieri e operatori sanitari dovrebbero essere preparati anche dal punto di vista della salute mentale, sottolinea l'autrice, per poter aiutare al meglio i bambini che si rivolgono alle strutture sanitarie con un problema di asma. Anche perche' la malattia, diagnostica a circa 9 milioni di piccoli solo negli Usa, e' uno dei problemi cronici piu' comuni fra i bambini. (Mal/Adnkronos Salute)

Nell’Asma L’immaginario positivo come terapia

 

Nell'asma vi è anche una componente emozionale, la paura  dell'attacco, il fatto di essere aggrediti sul respiro: aria come  fonte primaria della vita è già di per se una componente fortemente ansiogena.

Vi intervengono fatti ambientali importanti, che devono essere preservati.

A volte esprime una chiusura interiore che si somatizza sui bronchi come risposta ad un evento traumatico psichico, che è necessario rimuovere o fare affiorare, portandolo alla superficie.

In tali casi è un evento che nasce a livello inconscio, e là dove nasce deve essere affrontato, attraverso terapie che parlano lo stesso linguaggio delle emozioni, come la psicoterapia e l'ipnosi ericksoniana.

Il rilassamento e la regressione attraverso la psicoterapia e l'ipnosi ericksoniana possono saziare quella "fame d'aria" 

Si tratta solo di rimodulare e di adattare su quella persona stimoli tali da indirizzare le potenzialità interiori sull'organo polmoni e bronchi.

Parole chiave potrebbero essere, aria, vento, dilatazione, apertura, risoluzione, buttare fuori e tutte le metafore o descrizioni o storie che abbiano una attinenza.

Una premessa potrebbe essere la visualizzazione mediante una sorta di "occhio interno" e la percezione del nostro corpo.

L'immaginario come psicoterapia

Gilberto Gamberini

 

 

 

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