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Un innoquo strip in classe finisce sul web e crea scandalo

A cura di Gilberto Gamberini

Pubblicato il 14/11/2005

Reazione sproporzionata al fatto, che ricorda le bravate di altri tempi, che non avevano altro scopo se non il gesto di per se, la provocazione e forse quello spirito di presa in giro e di spontaneità che solo i giovani hanno, spesso privi di calcolo e di ragionamento. Si cercheranno le ragioni psicologiche e di disagio, creando magari un problema che non c’è probabilmente in una ragazza che non ne ha...Squadre di calcio, di basket, di rugby, e di altri sport, casalinghe, madri e professioniste di vari settori mostrano molto di più, in una inflazione di calendari e di pubblicità, considerati fatti artistici e di costume. Si è anche scoperta la nudità come veicolo per portare avanti grandi problematiche e solidarietà. Eppure esiste una dicotomia, una forbice che si allarga tra la realtà reale a cui non è concesso nulla ed una realtà da spettacolo a cui è concesso tutto quasi fosse una tela di Rembrandt. Si forniscono modelli ai giovani che però non dovrebbero seguire quei modelli in una razionalità super partes. E’ un messaggio contraddittorio, spiazzante, paradossale che crea disagio, esagerazioni e sbavature, peraltro innocue, che perlomeno non hanno lo sgradevole odore della ipocrisia. Un augurio a quella ragazza: torna a scuola, affronta questo strano mondo degli adulti, non temere il loro giudizio, non permettere a nessuno di lapidarti, non fuggire ed affronta a testa alta qualsiasi strada, sia che tu sia come eri ieri, sia che tu sia come sei oggi. Fatti votare capoclasse per quello che sei e non per quello che mostri, e se non ti voteranno non importa vincerai altre e più importanti gare nella tua vita. I compagni che hanno messo sul web il mini video? L'hanno considerata come un trofeo da esibire, nessuna donna, nessun essere umano è un trofeo. Dovrebbero chiederle scusa.....

foto intervento

Fa strip per diventare capoclasse

Udine, il video finisce sul web

 

Per convincere i compagni a eleggerla capoclasse ha improvvisato uno spogliarello tra i banchi. E' avvenuto in una scuola di Udine. Una studentessa ha raccolto la provocazione dei compagni maschi, che le avevano detto che l'avrebbero votata se si fosse spogliata, e si è esibita in uno strip tease. Solo che i ragazzi l'hanno filmata con il telefonino e, subito dopo, hanno diffuso il video sul Web.

 

Il fatto, avvenuto il 29 ottobre scorso in un Istituto superiore, è stato segnalato ai giornali locali ed è finito anche sulle pagine di alcuni quotidiani nazionali. Scatenando mille polemiche.

Il Consiglio d'Istituto dell' ….. di Udine  in Friuli Venezia Giulia ha deciso di riunirsi la prossima settimana per fare piena luce sulla vicenda e decidere le sanzioni da applicare. Con tutta probabilità la studentessa sarà sospesa e i compagni che hanno messo i filmati su Internet potrebbero subire sanzioni anche più serie.

Secondo le ricostruzioni svolte da insegnanti e dirigenti scolastici, la ragazza si sarebbe spogliata in aula durante una discussione sull'elezione del rappresentante di classe. "Se ti spogli ti votiamo", avrebbe detto qualche compagno. E la ragazza ha preso l'invito alla lettera. Da quel giorno, la studentessa non si è più presentata a scuola, mentre le altre ragazze che frequentano l'istituto, una minoranza tra gli aspiranti ….., hanno avviato una serie di iniziative ritenendosi danneggiate nell'eterna sfida che le contrappone ai colleghi maschi…..

 

Fonte tg com

 

Reazione sproporzionata al fatto, che ricorda le bravate di altri tempi, che non avevano altro scopo se non il gesto di per se, la provocazione e forse quello spirito di presa in giro e di spontaneità che solo i giovani hanno, spesso privi di calcolo e di ragionamento.

Si cercheranno le ragioni psicologiche e di disagio, creando magari un problema che non c’è probabilmente in una ragazza che non ne ha.

Volutamente ho nascosto il nome dell’istituto, perché in un centro piccolo …. anche i sassi avranno la morbosa curiosità di conoscerne l’identità.

E forse molti si ergeranno a giudici lapidatori e “velatori” riportando all’indietro l’orologio del mondo o ispirandosi, in uno spirito emulo all’incontrario, a modelli che non ci appartengono.

Stupisce che lo spettacolo di “culi e tette” faccia moda e tendenza dai tg ai reality show, mentre ciò che veramente è reale invece debba essere nascosto.

Spero di capirlo un giorno ed altrettanto spero lo capirà quella studentessa di Udine.

Squadre di calcio, di basket, di rugby, e di altri sport, casalinghe, madri e professioniste di vari settori mostrano molto di più, in una inflazione di  calendari e di pubblicità, considerati  fatti artistici e di costume.

Si è anche scoperta la nudità come veicolo per portare avanti grandi problematiche e solidarietà.

Eppure esiste una dicotomia, una forbice che si allarga tra la realtà reale a cui non è concesso nulla ed una realtà da spettacolo a cui è concesso tutto quasi fosse una tela di Rembrandt.

Si forniscono modelli ai giovani che però non dovrebbero seguire quei modelli in una razionalità super partes.

E’ un messaggio contraddittorio, spiazzante, paradossale che crea disagio, esagerazioni  e sbavature, peraltro innocue, che perlomeno non hanno lo sgradevole odore della ipocrisia.

Un augurio a quella ragazza: torna a scuola, affronta questo strano mondo degli adulti, non temere il loro giudizio, non permettere  a nessuno di lapidarti, non fuggire ed affronta a testa alta qualsiasi strada, sia che tu sia come eri ieri, sia che tu sia come sei oggi.

Fatti votare capoclasse per quello che sei e non per quello che mostri, e se non ti voteranno non importa vincerai altre e più importanti gare nella tua vita.

I compagni che hanno messo sul web il mini video? L'hanno considerata come un trofeo da esibire, nessuna donna, nessun essere umano è un trofeo. Dovrebbero chiederle scusa.....

 

Strip in classe Fantasia...Sogno che si avvera?

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini 

Foto riprodotte a fini didattico esplicativi

 

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