
La Fede sconfigge la Depressione
Se dentro di me trovo solo pioggia e tenebre, mi rivolgerò più in alto verso il sole per asciugarmi ed illuminarmi. Si, la fede può essere un buon modo per uscire dalla depressione perché l’uomo moderno che crede solo in se stesso e su quello che solo lui si sente in grado di costruire, quando sente vacillare questo suo credo, quando tutte le sue convinzioni gli crollano addosso si riempie della propria melanconia e della propria solitudine. L’uomo si riempie di quello che trova dentro di se….E se trova pioggia si riempirà di quella pioggia….La fede è un qualcosa di arcano e di dolce, sempre ad un passo più in là dell’afferrabile, spaventa a volte affidarsi a qualcosa e a qualcuno, che non vedi ad occhi aperti, ma che devi chiuderli per vederlo. Ma, quando l’uomo non riesce a trovare tutte le risposte dentro di se, e negli altri uomini intorno, allora si affiderà all’invisibile… tuoi desideri si proiettano nel cielo più alto, nel tuo mai celato desiderio di volare, di nutrirti e di confonderti d’infinito, in una comprensione totale dell’universo, pur riconoscendo, con umiltà, che sei solo un uomo…Un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore….Un uomo, qualsiasi uomo, ricerca una carezza, una comprensione: come se ricercasse nel divino, quello che più gli manca nell’umano….
La soluzione non può prescindere da noi, la soluzione è in noi, il terapeuta o l’angelo ti indicano una strada, un percorso che sublima la tua parte emozionale inconscia, e la rende potenzialmente capace di comprendere l’universo….
Giovanni Paolo II l’importanza dell’Essere umano
“capacità di far sentire ogni suo interlocutore come se fosse la sola persona che importasse in quel preciso momento”… Riferiscono testimoni che l’hanno incontrato personalmente, anche per brevi istanti che Giovanni Paolo II ti guardava dritto negli occhi, ti faceva comprendere che ti ascoltava e che qualsiasi vita, qualsiasi uomo era importante per lui, al di la del suo ruolo terreno..La sensazione interiore che molti hanno colto, era quel grande senso di dolore, che il Papa si portava dentro, un dolore fisico, che diventava il dolore fisico e psicologico di ogni essere umano e della umanità intera, di cui lui portava la croce… “Far sentire ogni suo interlocutore come se fosse la sola persona che importasse in quel preciso momento…” fa pensare al comportamento che Milton H Erickson aveva con i suoi malati.. la sua voce non era mai troppo forte o troppo debole, perchè, se fosse stata troppo debole non sarebbe arrivata a chi a aveva davanti a lui.. se fosse stata troppo forte sarebbe andata oltre… la sua voce diventava un pensiero, una idea che si materializzava nel cervello di chi lo ascoltava, come se provenisse dall’anima.
La carezza del papa….la stessa che i giovani ricercano
Gli insegnamenti del papa Giovanni Paolo II… “in particolare, nel delicato settore della sanità, ci si sforzasse di essere tutti più umani: molto spesso una carezza, un sorriso e una parola .. aiutano i malati più di ogni altra cosa..”. Queste parole fanno venire in mente anche un altro papa, Giovanni XXIII “quando tornate nelle vostre case, fate una carezza ai vostri figli, e dite loro che questa è la carezza del papa” Il Papa inteso come padre, come grande padre di tutti, che insegna con l’esempio ad altri padri, il difficile mestiere del padre che al di la di tante parole, si può esprimere con una piccola, ma importante carezza. A volte il ruolo fa diventare peggiori gli uomini, a volte li eleva Forse il salire alla soglia di Pietro li rende ancora migliori, in una sorta di sublimazione spirituale e morale. Se i giovani si sentono spesso abbandonati e non compresi dalle famiglie.. nel papa vedono quello che vorrebbero vedere nelle loro case.. e un pò di quel papa se lo portano dentro e lo sentono accanto a loro, come un angelo custode. Un nonno.. che cogli anni se ne va, ma che resta sempre nei loro cuori…..
Giovanni Paolo II: una speranza che continua
In un mondo, a volte incomprensibile..che ci porta verso mete lontane dai nostri desideri. Ci troviamo coinvolti in obbiettivi, che non ci eravamo mai posti, che divengono il fine della nostra vita….In un mondo che enfatizza la superficie delle cose, dando loro un valore che altrimenti non avrebbero. In un mondo che non tocca l’anima. Che valorizza la cornice e non il suo contenuto. Si propongono valori superficiali ad una generazione, che invece cercherebbe altrove, ma non trovando questo luogo di fiaba essenziale, si adatta e si vende per quello che trova. Questo è stato il Papa Giovanni Paolo II… un grande padre, che ha ricordato a tutti i figli del mondo, che esistono altre cose oltre la superficie: nel profondo…Queste sono state le ultime parole del Papa: quelle rivolte ai giovani: una speranza che continua.
Il più piccolo tra voi sarà il più grande.
Il più piccolo tra voi sarà il più grande ….la vita rimane un continuo cammino….pellegrino alla ricerca di verità mai svelate, nell’incrocio dei popoli e delle culture che popolano il sempre affascinante universo dell’umano….. allo stesso modo la psicoterapia ericksoniana è ricerca, cammino, zappa che smuove la terra, mano che semina nuove idee….e a seconda della fertilità e recettività di quella terra…nuove piante germoglieranno …o vecchie piante già presenti troveranno la forza ed il coraggio di proclamare la loro esistenza…
Recuperare gesti animali per essere più profondamente uomini
L’animale si muove alla stessa stregua delle emozioni primordiali umane, secondo l’essenza umana più profonda…Lo stupore emozionale che prova un essere umano davanti ad un opera d’arte è di per sé parte della sua natura animale. L’Essere umano attraverso l’occhio, attraverso le sensazioni interiori che la vista ha suscitato, mette in vibrazione come un diapason altri suoi collegamenti inconsci, che suscitano altre immagini, suoni e percezioni…. L’Essere animale crea tutto questo prevalentemente a partire dalle proprie percezioni, olfattive, tattili e gustative, ma il procedimento analogico, che si svolge a livello interiore è lo stesso. E’ la percezione che crea la magia….bisognerebbe compiere altri gesti , gesti animali, per recuperare il nostro essere più profondamente uomini. “Chissà se imparerà a grattare i maiali, come loro desiderano” citava M H Erickson, che in tale modo indicava le persone in grado di comprendere gli altri, perché riuscivano a calarsi nel mondo, degli esseri animali e umani….
Io non ti abbandonero’
Un amore che si consuma presto, quello dell’uomo per l’animale, una specie di passione a cui subentra la noia ed il fastidio, verso chi, in un qualche modo, è entrato nella nostra vita. Ha soddisfatto un nostro bisogno, ma poi non serve più. Un piacere di un momento, che non arriva al cuore, ma che si ferma dove non si dovrebbe mai fermare. Ci sono sempre ottime ragioni per abbandonare qualcuno
“Io non ti abbandonerò” detto ad un essere umano o ad un essere animale, lo si può esprimere in tanti modi, che non sono necessariamente racchiusi in una parola, ma con un gesto, un modo di essere, una disponibilità, un amore per la vita…..
Le Emozioni e le Storie del Bene
Raccontare della morte e della sua forza infinita
della forza infinita del male
contro la fragilità e l’impotenza dell’uomo, che a volte incarna l’essenza stessa del bene
quando si rende conto della presenza e della necessità degli altri
quando scopre in uno sconosciuto un nuovo fratello
le proprie emozioni, che, scorrono come dovrebbero scorrere, non più trattenute, che, divengono un gesto, una carezza dell’anima, che, esce dal buio, che, direttamente, dall’inconscio, acquista corporeità e luce….E’ nel male che l’uomo recupera il suo essere uomo
E, finalmente, ricomincia a comportarsi come un uomo
Diceva Perlasca
”ero là, cos’altro potevo fare, se non fare quello che ho fatto” Il bene è un qualcosa di sovrannaturale, attraverso il quale l’uomo si avvicina a Dio, e diviene anch’esso un po’ divino, come i semidei del mondo mitico dei Greci
. L’uomo ha una sola ala Ed, in certi momenti, si rimpossessa della sua ala mancante e ritorna angelo…il bene è uno stato dell’anima che riscopre il suo amore per la vita, e che accarezzando gli altri accarezza e nutre se stessa….e con se, far volare gli altri….
I Sensi dell’Amore e dell’inconscio
Cantico dei cantici . dell’amore proclamato dalla donna in una reiterata formula di donazione e appartenenza reciproca: «Il mio amato è mio e i o sono sua Io sono del mio amato e il mio amato è mio….sul letto degli amori si accende una luce trascendente che in quell’amore umano vede l’iridescenza di altre tonalità fino all’Amore supremo e mistico…Occhi e orecchi si intrecciano spontaneamente, consapevoli come si è che la parola è la via suprema della comunicazione…L’aquilone e l’austro col loro soffio cospargono di profumi tutte le scene estenuando l’olfatto. Ed è a questo punto che scatta l’abbraccio che si affida al linguaggio delle mani, del tatto e del contatto. Le dita dell’innamorato corrono tra le chiome della donna «simili a un gregge di capre» che mollemente «scendono dalle pendici del Galaad». ….il corpo è l’espressione della realtà della persona, è la nostra identità psico-fisica e della nostra comunicazione: per l’uomo della Bibbia, non abbiamo un corpo ma siamo un corpo…L’ascolto, l’immagine, la percezione delle cose: è il linguaggio dell’Inconscio. L’insieme delle parole, dei suoni, delle tonalità, dei soffi e dei respiri che si confronta e si fonde con la visualizzazione, che si può ottenere anche ad occhi chiusi, in una visualizzazione più profonda, degli occhi, cechi della vista, ma, sobri e recettivi del gusto, del tatto dell’odore delle cose. Il linguaggio dell’inconscio è lo stesso dell’amore, dell’amore carnale e di quello spirituale, è il linguaggio del paradiso perduto di Milton Erickson, un paradiso così vicino, che è dentro di noi e allo stesso tempo così inafferrabile e lontano, perché troppo a portata di mano. E noi ci spaventiamo per le cose semplici, ne dubitiamo, e mentre le valutiamo con la ragione le lasciamo volar via come un aquilone. Cerchiamo parole difficili, immagini complesse, sensazioni incomprensibili per esprimere quello che è gia codificato e chiaro, in un linguaggio semplice come quello di un bambino che non ha parole chiave per essere compreso. Ma solo sguardi, emozioni e carezza. E’ uno scrigno aperto che mostra le sue gioie, ma per noi è troppo semplice valutare che tutto sia li a portata di mano ed alla luce del sole, e pensiamo che siano falsità, ed allora la bellezza e la verità la cerchiamo nell’incomprensibile e nell’ignoto. Le cerchiamo nel profondo di un io, prigioniero della sua solitudine, del non darsi per paura di dare. Ed in ultima analisi nel mai poter ricevere….
Il Cammino del Corpo e dello Spirito
A volte, prima di scelte importanti nella nostra vita, a volte, quando la speranza sembra sfiorire, in una primavera che non viene mai, a volte, è necessario ritrovarsi con se stessi in un cammino del corpo e dello spirito. Il cammino è come la danza, una fusione tra corpo e spirito, in un corpo che ascolta le mille voci dell’anima e che le esprime in un movimento che diviene armonia, ma, a volte è un semplice camminare, un ritrovare nei nostri piedi che toccano il suolo, la nostra appartenenza alla terra, un ritrovare, nella sublimazione delle immagini e nella loro distorsione il quadro, possibile, della nostra esistenza, un ascoltare le voci, i richiami alla vita, percorrendo il cammino del corpo e dello spirito. La Psicoterapia è un viaggio, è un cammino, nelle strade di noi stessi, districandosi nella confusione delle indicazioni, che abbiamo trovato nel corso della nostra esistenza….Nel percorso del corpo e dello spirito. Nella loro fusione, affinché l’anima trascini il corpo nella direzione del proprio, personale ed inesplorato, domani.
Giovanni Paolo II: l’Amore…. I più belli dei nostri giorni
L’amore è l’unica forza capace di condurre alla perfezione personale e sociale, l’unico dinamismo in grado di far avanzare la storia verso il bene e la Pace … Nessun uomo, nessuna donna di buona volontà può sottrarsi all’impegno di lottare per vincere con il bene il male. E’ una lotta che si combatte validamente soltanto con le armi dell’Amore. Quando il bene vince il male, regna l’Amore e dove regna l’Amore regna laPace….”Il più bello di tutti i mari è quello dove non siamo andati, il più bello di tutti i bambini non è ancora cresciuto, ciò che vorrei dirti di più bello non l’ho ancora detto, i più belli di tutti i nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.” I più belli dei nostri giorni sono ancora da venire…L’uomo, di per se, nel suo io ancestrale, chiede e vuole dare amore e non c’è oggetto per quanto bello ed importante, che possa sostituire questo desiderio. Un bambino, qualsiasi bambino, ricerca questo dai propri genitori….Si sono creati degli oggetti, intermediari, tra genitori e figli….Bambini, più impegnati dei genitori, oltre il tempo della scuola, in realizzazioni che sono le realizzazioni inconsce dei genitori. Figli “oggetti” del proprio io dei genitori, non realizzato. Il cambiamento sta nell’uomo….La Psicoterapia ci riporta alla armonia con noi stessi, a contatto col nostro io ancestrale, con la realizzazione di tutti i desideri mai realizzati, ma solo abbozzati e sepolti, desideri che si fondono e si armonizzano in un sentire ed un rispetto comune, che pone al centro della vita i valori dell’uomo…
Giovanni Paolo II
Il papa del perdono
vicino alla sua luce
Ha chiesto perdono per tutte le persecuzioni, per tutti i perseguitati del mondo, ha chiesto perdono agli Ebrei, chiamandoli, i nostri fratelli maggiori, ha chiesto perdono ai Cristiani Ortodossi, ai chiesto perdono agli africani per quando furono ridotti in schiavitù. Ha chiesto perdono per colpe non sue, assumendosi il dolore e le colpe del mondo. Come Cristo che è morto sulla croce in estrema sofferenza fisica, come un uomo, allo stesso modo il Papa porta la sua croce di dolore verso il suo Calvario. Ha detto il cardinale Ruini “già vede e già tocca il Signore, già è unito al nostro unico Salvatore” “Giovanni Paolo II sta affrontando la prova più difficile della sua lunga e straordinaria vita, e la affronta e la vive con quella stessa intima serenità e abbandono fiducioso nelle mani di Dio con cui ha sempre vissuto, lavorato, sofferto, gioito. In queste ore, egli è più che mai il nostro Papa”. La preghiera che il Santo Padre ha scelto….
Giovanni Paolo II, il grande comunicatore
Oggi comunica con il linguaggio della testimonianza il significato del dolore e il valore di questa fase dell’esistenza, segnata dalla sofferenza, dalla fragilità e dall’impotenza. ..Giovanni Paolo II, attore in gioventù, ha sempre avuto grande fascino comunicativo. Lo ha dimostrato sin dalle prime battute del suo pontificato accendendo fuochi di ammirazione mai più estinti. Ora che l’età e la malattia stanno limitando le sue possibilità di comunicazione, egli ricorre ad altre forme, come il fugace e inatteso apparire benedicente dietro i vetri delle finestre dell’ospedale, non certo per apparire e non solo per rassicurare sulle condizioni di salute, ma per comunicare, con il linguaggio della testimonianza, il significato del dolore e il valore di questa fase della sua esistenza, segnata dalla fragilità e dall’impotenza….afferma che i media possono e devono promuovere la giustizia e la solidarietà, riportando in modo accurato e veritiero gli eventi, analizzando compiutamente le situazioni e i problemi, dando voce alle diverse opinioni…Giovanni Paolo II ringrazia Dio per i mezzi della comunicazione di massa, internet compreso: sono “cose meravigliose” e “provvidenziali opportunita”…”potenti strumenti della comunicazione hanno raggiunto una tale importanza da essere per molti il principale strumento di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari, sociali”, dando vita a una cultura che “prima ancora che dai contenuti, nasce dal fatto stesso che esistono nuovi modi di comunicare con inediti linguaggi, tecniche e atteggiamenti psicologici”…Esiste, infatti, il rischio che essi “manipolino la rappresentazione della realta”‘ o addirittura “favoriscano una confusione” con le realta’ virtuali o inducano la convinzione che il “criterio di verita”‘ e’ dato dalla “insistenza e frequenza dei messaggi” o dalla “opinione della maggioranza….”
L’Esorcismo, oltre la Psicoterapia.
tanti tendono a deresponsabilizzarsi, non sanno affrontare la sofferenza e attribuiscono ogni disturbo fisico o spirituale all’azione del demonio». Presunte possessioni si rivelano dunque somatizzazioni, fragilità della persona….il bisogno del soprannaturale, che l’uomo di per sé possiede, sfocia spesso nell’esoterismo e nel satanismo……Un potere che non si ricerca dentro di noi, come suggeriva M.Erickson, ma al di fuori, nelle terre oscure…. E’ difficile valutare, scientificamente, cosa esiste o non esiste nel profondo dell’animo umano, e se quello che esiste appartiene al reale o al soprannaturale. Esistono dei dati che sono depositati nel nostro inconscio, di cui non abbiamo coscienza che possono emergere ceando personalità composite, entità fantasmagoriche, in un non spazio e in un non tempo, puzzle conportamentali nei quali sfugge un filo logico…..Diavolo: entità assoluta causa di tutto il male o creazione dell’uomo, che, puo’ essere, in tempi e in luoghi diversi, angelo o diavolo?….Leggendo i libri di Amorth, in particolare Esorcisti e Psichatri, emerge che i nostri dubbi, sono spesso gli stessi dubbi degli esorcisti, vale a dire, che anche per molti esorcisti é difficile credere a fenomeni del male, che presuppongono una profonda fede nel bene. Qualche esorcista definisce tali pratiche solo un retaggio del passato, un archetipo superato. La tendenza francese é nel spiegare per lo più tutto in chiave psicologica psicoanalitica, retaggi antichi che creano mostri dentro l’uomo e che luomo stesso poi fa emergere. Lo stesso esorcismo ritiene che la stragrande maggioranza delle possessioni diaboliche siano frutto di una alterazione psichica, e solo una piccola minoranza abbia una componente soprannaturale….l’uomo che comunque possiede sempre il libero arbitrio e la capacità di scelta, puo’ liberarsi, se aiutato, se desidera veramente percorrere una strada nella direzione opposta della propria vita, verso la luce e non più verso le tenebre. Solo quando non lo puo’ fare, solo quando si trova preda di un fantasma più grande di lui che lo possiede suo malgrado, o che ha ricercato per brama di potere puo’ rivolgersi ad un esorcista. Manipolazione buona, come diceva Erickson, ” ogni madre manipola il proprio figlio perché vuole che il proprio figlio viva”…..Manipolazione buona manipolazione cattiva …dipende anche da te
Il vescovo anti-Hitler, un esempio
Il Signore gli diede un coraggio eroico per difendere i diritti di Dio, della Chiesa e dell’uomo, che il regime nazionalsocialista violava in modo grave e sistematico, in nome di un’aberrante ideologia neopagana….Clemens August von Galen proclamato «beato ….Dall’eliminazione degli handicappati trasse questo monito: «Guai a noi tutti quando saremo vecchi e deboli». Per il coraggio con cui criticava pubblicamente il nazismo, questo vescovo fu detto «il leone di Münster». In una lettera a Pio XII ebbe a scrivere: «Noi abbiamo a che fare con un avversario che non conosce verità e fede. Ciò che essi chiamano Dio non è il nostro Dio, ma è qualcosa di diabolico». ….Le le false ragioni di chi inneggia alla morte. Non sono e non saranno mai angeli
. ma diavoli quelli che li accompagnano . E sono al diavolo a cui loro invocano….Uomini grigi contro bambini ed altri uomini colorati…….

gilberto gamberini









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