economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Le categorie della guida

FOLLIA Infanticidio Cancellazione Memoria

Essenza di follia

A cura di Gilberto Gamberini

Pubblicato il 16/01/2006

La famiglia che è il luogo della conservazione dei valori….diviene una sorta di girone infernale delle sue contraddizioni…. Una foto non resta immutata nel tempo ma ingiallisce, così ingiallisce, invecchia l’amore…. Quando si cessa di alimentarlo …. Quando cessa la condivisione, quando cessano gli obbiettivi comuni…. A volte tale cessazione è solo apparente ed allora la psicoterapia può ritrovarli e divenire paradosso: spingerli alla separazione per portarli a stare insieme....Ma quando la cessazione è definitiva…. Quando ogni gesto è interpretato dall’altro secondo il proprio schema mentale…e viene frainteso...Quando non si riesce più a calarci nel ruolo altrui…quando le esigenze dell’altro vengono filtrate solo attraverso le proprie...l’idea di vita che aveva spinto l’uno nelle braccia dell’altro diviene seme…essenza di follia....Fate deragliare i pensieri, soleva dire Milton Erickson.... Ma non sempre è possibile, perchè.... a volte la mente si spezza... e non si ricompone ....E’ una idea d’amore fraintesa, un possesso di anime e di corpi che nessun uomo dovrebbe possedere, un cordone ombelicale che invece di nutrire e far crescere soffoca come un serpente boa tra le sue spire….nella convinzione che chi ha dato la vita può poi anche toglierla, interpretando gli altri e le loro esigenze attraverso il proprio delirante schema mentale ....Delirio di possesso che prende i singoli e le collettività….quando considerano gli altri o il resto della umanità come cosa loro, interpretandone sogni e desideri fino a confonderli coi propri bisogni. E ai propri bisogni tutto sacrificano....obbedendo alla entità cieca e crudele, della morte e del non perdono....

foto intervento

Udine, uccide moglie e figlia e poi si toglie la vita

Un padre che si comporta come un Killer.

Tre luci che si spengono.

Li chiamano “omicidi in famiglia”, ma sono qualcosa di più. ….

Quando un uomo e una donna si uniscono hanno  un senso di pienezza appagante, quello di un sentimento che li unisce per renderli due, liberi e uguali.

Essenza di armonia.

Poi accade qualcosa … la compagnia diventa violenza, l’affetto disprezzo, la libertà possesso.
Il Noi diventa Io, e l’Io una maschera  che si confonde e che lentamente muore prima ancora di essere nata, totalmente immersa nei suoi bisogni cieca al punto da non riuscire a vedere gli altri

Essenza di follia.

…Guardiamo sempre noi stessi dando poco spazio a quello che ci circonda, ma quello che ci circonda siamo noi

e come lo percepiamo .....

Fonte Luisa Maria Carretta

 

…Due luci che si spengono e quella che resta è troppo fioca…forse perché si rende conto di non riuscire ad illuminare più nulla…per cui decide anche essa di spegnersi….

O forse lo ha già deciso da subito….perché incapace di sopportare quel totale dolore…deserto, orfano di altre emozioni vitali.

Già il dolore, il proprio personale dolore che occupa tutta la scena e che impedisce agli altri protagonisti di apparire..,.

Gli omicidi in famiglia sono in netto aumento, forse perché sempre di più la famiglia è spinta oltre i  suoi limiti….oltre quello che può dare….

La famiglia che è il luogo della conservazione dei valori….diviene una sorta di girone infernale nelle sue contraddizioni….

Una foto non resta immutata nel tempo ma ingiallisce,

così ingiallisce, invecchia l’amore….

Quando si cessa di alimentarlo ….

Quando cessa la condivisione, quando cessano gli obbiettivi comuni….

A volte tale cessazione è solo apparente ed allora la psicoterapia può ritrovarli e divenire paradosso: spingerli alla separazione per portarli a stare insieme, e ..tutto può ricominciare e il ricordo del dolore diviene breve come il tempo di un tango.

 

Ma quando la cessazione è definitiva….

quando manca ogni gesto di dolcezza....

Quando  ogni gesto è interpretato dall’altro secondo il proprio schema mentale… e viene frainteso...

Quando non si riesce più a calarci nel ruolo altrui…quando le esigenze dell’altro vengono filtrate solo attraverso le proprie, allora la comunicazione cessa di essere nelle due direzioni e di compenetrarsi, e diviene solitudine dell’io.

E quell’io si riempie di quello che trova e che elabora dentro di se…

Quando cessa la condivisione l’altro diviene un fantasma …..o una entità fastidiosa come una zanzara…

il ricordo del bel tempo trascorso insieme  diventa intolleranza….

Il presente un tempo infinitamente lungo a passare…come i tempi del dolore e della paura

in assenza di futuro, che  diviene clonazione di presente.

Ed allora il peso, l’idea ossessiva che monta come marea e tutto sommerge anche l'alone di cuore che resta…allora l’idea di vita che aveva spinto l’uno nelle braccia dell’altro diviene seme…essenza

di follia.

Ci sono persone, che portano in se i semi di uno squilibrio che un evento evidenzia.....  

E’ un delirio, un binario unico, senza ritorno e senza fermate intermedie….

 

Fate deragliare i pensieri , soleva dire Milton Erickson....

Ma non sempre è possibile, perchè.... a volte la mente si spezza...e non si ricompone ....

e dopo un inutile discussione con la morte …. la si va a cercare….

 

uccidono e si uccidono…in una visione salvifica del loro gesto…

..perché i figli paradossalmente accompagnano e vengono coinvolti in  questa idea di morte, ed a volte li si elimina affinché non soffrano per l’abbandono.

E’ una idea d'amore fraintesa, un possesso di anime e di corpi che nessuno  dovrebbe possedere, un cordone ombelicale che invece di nutrire e far crescere ti soffoca come un serpente boa tra le sue spire….nella convinzione che chi ha dato la vita può poi anche toglierla, interpretando gli altri e le loro esigenze attraverso il proprio delirante schema mentale di follia.

Delirio di possesso che prende i singoli e le collettività….quando considerano gli altri o il resto della umanità come cosa loro, interpretandone sogni e desideri fino a confonderli coi propri bisogni.

E ai propri  bisogni tutto sacrificano....obbedendo alla entità  cieca e crudele, della morte  e del non perdono....

 

Riproduzione riservata Gilberto Gamberini 

foto riprodotte a fini didattico educativi

   

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS