
Quella di Giorgio Perlasca è la straordinaria vicenda di un uomo che, pressoché da solo, nell’inverno del 1944 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ebrei spacciandosi per console spagnolo. Emersa dopo un silenzio durato quasi mezzo secolo, la storia di questo “eroe per caso”, il cui nome oggi si trova a Gerusalemme tra i Giusti delle Nazioni, dimostra che per ogni individuo è sempre possibile assumersi la responsabilità personale per la difesa della vita e dell’umanità.
Proiezione del documentario Mixer 1990 con l’intervista
a Giorgio Perlasca e dibattito con il pubblico con la presenza di Franco Perlasca della Fondazione Perlasca.
a Città di Garlasco Biblioteca civica Lunedì 23 gennaio ore 21,15 presso Sala Polivalente Via SS. Trinità
La cittadinanza è invitata
fonte fondazione giorgio perlasca
Un giusto è sempre da ricordare, un giusto è colui che avvicina gli uomini agli angeli.
E come un angelo….non sempre appare, anzi ha una sua naturale ritrosia.
Rappresenta i desideri di quanti soffrono e che di fronte alla crudeltà umana desiderebbero che un uomo come loro, comprenda perlomeno il loro dolore….ancor prima di salvarli

Perchè la comprensione è già un inizio di salvezza e di speranza.
Così è per l’umanità, e così è per l’uomo …..
Perchè la solitudine, l’indifferenza e l’abbandono sono già un presagio di morte….
Un giusto è simbolo del nostro mai sopito desiderio di libertà…
E la libertà ha bisogno di essere ricordata….
Il senso della Memoria….ricordare il passato per cambiare il futuro….
affinchè il senso della vita sia quello di scoprire come un uomo sa vivere…
perchè ….la morte può attendere….
Gilberto Gamberini
foto riprodotte a fini didattico esplicativi

gilberto gamberini









Anteprima del commento