
L’ipnosi (alterato stato di coscienza) è uno strumento per comunicare col nostro inconscio o profondo.
L’argomento “ipnosi” suscita spesso perplessità e disagio, in quanto siamo condizionati dai preconcetti che abbiamo sull’argomento.
Il modello che propongono i mass medianbsp; è quello della ipnosi dell’ottocento, col suo metodo autoritario, che incuteva legittima paura, con la sua scelta di individui predisposti e suggestionabili (e non solo dall’ipnosi) con la sua ricerca esasperata di una alterazione dello stato di coscienza che fosse talmente profondo da realizzare dei fenomeni visibili e spettacolari.
L’ipnosi moderna è, semplicemente, uno strumento per comunicare ed interagire con la parte emozionale di una persona.
Per fare un esempio, sarebbe come se, parlando della medicina moderna, ignorassimo le conquiste che ci sono state nel campo della genetica, della chirurgia dei trapianti, della microchirurgia, della oncologia e ci riferissimo ancora alla medicina dell’epoca dei salassi.
L’ipnosi è un mezzo rapido per comunicare con la parte emozionale, in quanto parla il suo stesso linguaggio e si pone sulla sua stessa lunghezza d’onda.
Per capire il linguaggio che usa la parte emozionale devo essere in grado di comunicare con lei, affinché la comunicazione avvenga nei due sensi , e quindi sia comprensibile, devo necessariamente ricercare una alterazione dello stato di coscienza che sia lieve o medio leggero.
La parte emozionale possiede molti più dati della parte razionale, circa 10 volte di più e questi dati, che non vengono vagliati e filtrati a livello cosciente, continuano ad essere immagazzinati e ad interagire tra loro durante tutto il ciclo della nostra vita, creando una enorme banca dati.
I dati assunti vengono catalogati, non secondo logica, manbsp; seguendo unanbsp; analogia di suoni, immagini e sensazioni.
Per fare un esempio a livello logico, io posso affermare che io sto parlando che voi state ascoltando.
A livello analogico posso fissare il colore rosso di un quadro appeso alla parete, che per analogia di colore mi porta all’immagine del drappo rosso che il torero fa sventolare davanti al muso del toro nell’arena, e poi al rosso del sole caldo che brucia la pelle, già bruciore come quello che si può aver provato da bambini sbucciandosi il ginocchio, ma poi il bacio della mamma faceva passare tutto, già la mamma, oddio oggi era il suo compleanno ed ho dimenticato di farle il regalo!
(Inciso di lezione Pag 77 Isabella. A volte non comprensibile da noi Vaso Isabella) (Registrare le sedute)
Il modo di procedere della analogia è in tutti le direzioni possibili, dentro e fuori di noi.

I dati inoltre, interagiscono e si mischiano tra di loro superando il limite dello spazio e delnbsp; tempo, nel senso che nello stesso tempo o in tempi immediatamente successivi (anche di frazioni di secondo) possono accadere delle cose che a livello logico non potrebbero accadere.
A livello logico io sono qui che sto parlando e non posso essere lì con voi che ascoltate, a livello della parte emozionale posso essere contemporaneamente nei due luoghi.
A livello logico posso pensare al mio passato con rimpianto ed al mio futuro con preoccupazione, perché lo valuto attraverso il mio schema mentale ed i miei preconcetti, a livello emozionale, supero il limite dei miei condizionamenti enbsp; posso rivedermi bambino, adulto ed anziano, come se entrassi in una macchina del tempo.
La massima realizzazione della parte emozionale, il suo film più espressivo,nbsp; si ha nel sogno, quando stacchiamo la spina dalla realtà razionale.
L’ipnosi può essere intesa come una serie di parole chiave e di comportamenti di sintonizzazione, per accedere ai dati che possiede la nostra parte emozionale.
La alterazione dello stato dinbsp; coscienza di tiponbsp; profondo che si ricercava nell’ottocento potrebbe essere paragonabile al sogno notturno (trance profonda)nbsp;
La trance leggera o medio leggera che si cerca nell’ipnosi moderna è paragonabile ad un sognonbsp; ad occhi aperti; in cui immagini, suoni, sensazioni non sono più solo immagini ma stimolo per un sacco di collegamenti interiori di altre immagini, suoni e sensazioni, dove chi la ricevenbsp; è sempre pienamente padrone della sua integrità psico-fisica, solo che la sta vivendo ed affrontando attraverso le sue emozioni.
E’ un po’ come quando sfogliamo un vecchio album di fotografie (forma di regressione nel tempo spontanea autoprovocata)
Se lo facciamo lasciandoci coinvolgere dalle foto che vediamo e se addirittura noi riviviamo i momenti di quella foto: se rivediamo persone che non ci sono più, le percepiamo, le udiamo e magari addirittura siamo là anche noi in quello spazio ed in quel tempo: ebbenenbsp; siamo in una situazione di alterazione di coscienza.
Per interromperla è semplice: basta che richiudiamo quelle pagine e tutto vola via, perché noi sapevamo in qualsiasi momento che erano cose che appartenevano all’universo dellanbsp; nostra memoria.
In questo modo, il risveglio è un po’ brusco e forse sarebbe preferibile che ci fosse qualcuno ad accompagnarci e che ci riportasse alla realtà in modo più dolce.
L’accompagnamento, il risveglio e ,visto che si parla di terapia, l’utilizzazione dello stato di alterata coscienza che si è creato, sono: la seduta di ipnosi.
I ritmi della seduta ricalcano il funzionamento della parte emozionale: la sintonia dei suoni, delle immagini, delle sensazioni, la respirazione, il tono della voce, le parole usate come assonanza, la libera elaborazione dei dati proposti, il modificarsi dei gesti e delle parole in base ai desideri e reazioni di chi la riceve, che diventa un compagno di viaggio di una strada che si compie insieme.
Le tecniche sono infinite, ma la vera tecnica è una sincera comunicazione delle nostre emozioni, perché in ipnosi sono acuite al massimo livello nelle due direzioni (da parte di chi la fa e da parte di chi la riceve) le percezioni, per cui quello che si comunica lo si deve provare dentro, altrimenti non si riesce che a rimanere alla superficie delle cose.
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L’ipnosi è uno strumento per comunicare, con noi stessi, con gli altri e per modificare l’impatto che le cose hanno su di noi…..
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Riproduzione riservata Gilberto Gamberini
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foto riprodotte a fini didattico esplicative

gilberto gamberini









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