
L’induzione dello stato d’ipnosi
Formale
L’ipnosi formale o diretta comporta la presenza di un’evidente e graduale fenomenologia della trance, cioè di segni obbiettivamente rilevabili e visibili.
Ad esempio la realizzazione di una serie di fenomeni come la chiusura delle palpebre e la lievitazione di un braccio.
La fenomenologia, quando esiste, dimostra solo il raggiungimento di una profondità della trance (stato mentale dell’ipnosi) media o alta, che può essere utile ai fini didattici dimostrativi, ma che comunque non è essenziale, perché l’assenza di una fenomenologia non dimostra la mancanza dello stato d’ipnosi.
La ricerca a tutti i costi di fenomeni, rappresenta una forzatura ed una coercizione nell’ambito del rapporto terapeuta-persona, che deve invece mirare all’ottenimento di un mutamento interiore. Nell’ambito della fenomenologia della trance, possiamo fare l’esempio di una seduta che riguarda la focalizzazione dell’attenzione del paziente sul proprio corpo e la realizzazione di una serie di sensazioni cenestesiche progressive come il rilassamento, la leggerezza, la pesantezza, la catalessi delle palpebre o di altre parti del corpo e la lievitazione di un braccio. Nell’ambito di questa seduta sono da mettere in rilievo altri parametri che, pur non facendo parte della fenomenologia, sono importanti per creare lo stato d’ipnosi. Ad esempio, la posizione comoda atta al rilassamento del paziente, l’uso di un certo tono di voce che segue il ritmo del respiro del paziente, l’estraniazione dall’ambiente circostante (che è la logica conseguenza della focalizzazione dell’attenzione all’interno di se stessi), la scelta di parole dal significato positivo, la gratificazione del paziente, l’approfondimento della trance ottenuto contando i respiri del paziente, che contribuisce a creare un meccanismo utile per la realizzazione degli scopi della seduta.
L’esempio pratico di una seduta di rilassamento può chiarire meglio le cose.
Il rilassamento
Il paziente si siede comodamente su una poltrona confortevole. Il terapeuta seguendo il ritmo del respiro del paziente inizia a parlare in modo lento tranquillo:
“Ed ora… in questa posizione comoda… si può concentrare tranquillamente… sul suo corpo… magari iniziando… dalle sue gambe… senza fare alcun sforzo… senza alcuna fatica… anzi lasci che sia la sua mente profonda… ad ascoltare… e… a seguire le mie parole… mentre lei si può godere… le sensazioni che nascono e nasceranno spontaneamente nel suo corpo… e… lei può percepire… che le sue gambe… cominciano a diventare pesanti… pesanti… piacevolmente pesanti perché si liberano completamente dalla tensione… da ogni tensione… perché si sciolgono completamente tutti i suoi muscoli… oppure… si sciolgono uno alla volta… Si sciolgono i muscoli delle sue braccia… i muscoli del collo… così come si sciolgono i muscoli delle spalle… della pancia… della schiena… i muscoli del volto… e si possono sciogliere anche quelli attorno gli occhi… per vedere meglio le cose… e… per meglio sentire le sensazioni… che… emergono dal profondo… Tutto quello che la circonda… non ha più alcuna importanza… tutto è lontano… Ora… può cominciare a seguire il ritmo del suo respiro… può cominciare a percepire i suoi respiri… che diventano… calmi e tranquilli… mentre… i suoi pensieri… ad ogni respiro… diventano sempre più … lenti… e… sereni… A volte ci poniamo delle domande… sulle possibilità… che abbiamo… Ora possiamo scoprirlo… piacevolmente… senza sforzo alcuno… E… magari… la sua mente profonda… può cominciare a chiedersi… quali possibilità… possa avere… e cosa… magari… possa imparare… da questo sonno particolare… che non è sogno… che non è veglia… ma… forse… è un qualche cosa che già sapeva… e… che non sapeva di sapere… Ed ora… se lo desidera… può lasciare… che i suoi occhi si chiudano… tranquillamente… ad ogni suo respiro… Le sue palpebre… sono pesanti… pesanti… ed i suoi pensieri… sono sempre più tranquilli… e… sereni… e lei si sente… completamente e piacevolmente… calmo… rilassato… sempre più rilassato… Molto bene… E… può rendersi… piacevolmente conto… di come il suo respiro è altrettanto tranquillo e regolare… e di come i suoi muscoli si sciolgano ad ogni respiro… in un modo sempre più piacevole e completo… mentre la sua mente profonda… diventa… sempre più rilassata… e… serena…Ad ogni suo respiro… i suoi muscoli si rilassano… e si sciolgono… sempre di più… in una sensazione… in un’idea… di un benessere sempre più completo… sempre più dolce… da ricordare…per sempre Ora… io premerò la mia mano sulla sua… e lei proverà una sensazione… molto piacevole… e si sentirà… ancora più profondamente rilassato… e… tutte le volte… che… io le toccherò … in questo modo la sua mano… il suo rilassamento… il suo sonno… diventerà… sempre più profondo… e… tranquillo… Molto bene… Ora… sentirà la sua mano come attirata dalla mia… e… il suo braccio… comincerà… a sollevarsi… lentamente… e… dolcemente… con sinceri movimenti inconsci… e… comincerà a percepire… che i suoi muscoli… diventano sempre più rigidi… in un modo dolce e piacevole… Si contraggono le dita della mano… i muscoli del polso… si contraggono i muscoli del braccio… ed infine quelli della spalla… Tutti questi muscoli… si contraggono… allo scopo di raggiungere la giusta tensione… necessaria per mantenere… questa posizione… Molto bene… Ora… io conterò fino a 5… ed al numero 5… il suo rilassamento… sarà ancora… più profondo e ristoratore… Conto numero 1… e poi 2… ed ancora numero 3… e poi 4… ed infine 5… Molto bene… Ora… il suo rilassamento… è ancora più profondo… Molto bene… Ora… io conterò… nuovamente fino a 5… ed al 5… il suo braccio… lentamente e dolcemente… comincerà… a rilassarsi… conto 1… e si rilassano le dita della mano… poi al 2… i muscoli del polso… e… al 3… i muscoli del braccio… poi al 4 i muscoli della spalla si liberano completamente dalle loro tensioni… ed infine… al 5 il braccio sciogliendosi… ed… abbandonandosi completamente… si lascia andare dolcemente… appoggiandosi al bracciolo della poltrona… rendendo… il suo sonno… il rilassamento della sua mente… e del suo corpo… ancora… più… profondo… e… tranquillo… Molto bene… Ora… quando… avrà raggiunto il suoi scopi… potrà… decidere… di riaprire i suoi occhi… E… magari… quando gli aprirà… vedrà le cose… in un modo diverso… di come le ricordava… Ora… io conterò… fino al numero 3… e contando… le toccherò la spalla destra… poi la sinistra… ed infine la fronte… ed al numero 3… sarà piacevolmente sveglio… come dopo un sonno ristoratore… e la sua mente sarà piacevolmente libera e serena…” In alternativa alla focalizzazione dell’attenzione all’interno di se stessi, l’attenzione può essere focalizzata su un punto all’esterno oppure su un avvenimento che fa parte del nostro vissuto e che è impresso nella nostra memoria.
“Abbandonate completamente… tutto quello che vi circonda… Tutti i rumori arrivano a voi… come lontani… lontani… sempre più lontani… e vi conciliano… ancora di in più… una piacevole sensazione di rilassamento… Concentratevi… fissate la vostra attenzione… su quella parete… su quel quadro… in cui vi è raffigurato un mare… le onde vanno e vengono… e si infrangono sulla riva… e…magari per voi può essere molto piacevole… in una giornata calda come questa… invece di essere in questa stanza… poter essere in riva a quel mare… seduti o sdraiati su quella spiaggia… in attesa… di quell’onda che vi accarezza il corpo… e che vi lascia… una piacevole sensazione di freschezza e di pulizia… Tutto il vostro corpo… si rilassa… e … vi lasciate abbandonare… e vi abbandonate sempre di più…”
Riproduzione riservata Gilberto Gamberini
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