Struttura della induzione di Ipnosi

riguarda la modalità con cui si ottiene l’induzione, cioè la catena progressiva e naturale di eventi che portano ad uno stato alterato di coscienza e che poi permettono una utilizzazione -ai fini terapeutici- e della comunicazione di quanto è stato ottenuto

La struttura delle induzioni d’ipnosi

La complessità di classificare e di dare un approccio sistematico all’ipnosi dipende dal fatto che spesso nell’induzione d’ipnosi si usano più elementi insieme oppure frammenti di alcuni elementi uniti a frammenti di altri, inoltre spesso alcuni elementi possono essere letti da diversi punti di vista ed avere diversi significati per cui la codificazione di una struttura appare come un limite che bisognerebbe sempre superare.

In ogni caso, in tutte le induzioni d’ipnosi, da un punto di vista didattico e maggiormente esplicativo, è possibile identificare una struttura.

La struttura riguarda la modalità con cui si ottiene l’induzione, cioè la catena progressiva e naturale di eventi che portano ad uno stato alterato di coscienza e che poi permettono una utilizzazione -ai fini terapeutici- e della comunicazione di quanto è stato ottenuto. La struttura comprende:

a) Le modalità di comunicazione non razionali che hanno un particolare impatto con la parte emotiva, che sono:

le istruzioni paradossali,

cioè lo spiazzamento,

il paradosso,

la prescrizione del sintomo,

il doppio legame,

la Metafora.

Le istruzioni paradossali, se accettate dalla persona, possono essere terapeutiche anche nei momenti iniziali dell’induzione. Le istruzioni paradossali -quando vengono accettate- sono veramente il linguaggio del profondo perché superano la barriera della parte razionale, in quanto razionali non sono. Se vengono accettate, significa che, al di là di tutti gli schermi che la persona si è creata, hanno colpito nel segno, cioè che esprimono come la parte emotiva valuta veramente le cose.

b) Le modalità di comunicazione necessarie per creare il rapporto e per comunicare con la parte emotiva,

che sono:

-I messaggi positivi. Le battute e le sdrammatizzazioni.

-Comunicazioni in sequenza

-La voce e la parola.

-Elaborazione degli elementi e delle situazioni ambientali e personali. L’ipnosi non verbale.

-Istruzioni aperte date come possibilità.

-Emozioni e realtà.

-Resistenze, ovvero l’elaborazione delle reazioni della persona.

-La Metafora

c) Le modalità di comunicazione per utilizzare la comunicazione con la parte emotiva, proponendo dei cambiamenti, che comprendono:

-Osservare da diversi punti di vista

-L’occhio innocente

-La ristrutturazione. La regressione.

-Le metafore.

-La suggestione post ipnotica.

La ristrutturazione, la regressione e la suggestione post ipnotica, generalmente vengono proposte verso la fine dell’induzione d’ipnosi. Le metafore possono essere inserite in qualsiasi momento dell’induzione. La metafora, se inserita all’inizio dell’induzione, può servire per instaurare rapporto, se verso la fine dell’induzione, può contenere un messaggio per proporre un cambiamento in un modo più dolce ed indiretto.

libera elaborazione da Ipnosi Dilatare la mente per conoscere e trasformare la realtà Gruppo Giunti Editore

Autore Gilberto Gamberini

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