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22 CORSO IPNOSI COMUNICAZIONE Erickson Ordine Medici Udine 2007

Elaborazione degli elementi e situazioni ambientali e personali

A cura di Gilberto Gamberini

Pubblicato il 21/02/2006

Qualsiasi movimento naturale od automatico il paziente compie nel corso della seduta, deve essere preso in considerazione per il suo valore metacomunicativo, cioè come comunicazione non verbale all’interno della comunicazione. Il terapeuta ricalca con le parole quello che vede, ascolta e sente e che anche il paziente può vedere, ascoltare e sentire....M.H.Erickson diceva..Cominciai ad osservare le persone e l’ambiente. Ben presto imparai che le mie sorelle potevano benissimo dire no quando volevano dire sì. Oppure potevano dire sì e contemporaneamente intendere no… Così cominciai a studiare il linguaggio non verbale e il linguaggio del corpo...Rispecchiando si può cambiare.....

foto intervento

L’elaborazione degli elementi e situazioni ambientali e personali

 

L’elaborazione degli elementi e situazioni ambientali e personali possono riguardare l’ambiente in senso stretto oppure il paziente, per quel che lui in qualsiasi modo comunica, fossero anche messaggi spiacevoli, che vengono incorporati e gestiti dal terapeuta. Qualsiasi movimento naturale od automatico il paziente compie nel corso della seduta, deve essere preso in considerazione per il suo valore metacomunicativo, cioè come comunicazione non verbale all’interno della comunicazione.

Il terapeuta ricalca con le parole quello che vede, ascolta e sente e che anche il paziente può vedere, ascoltare e sentire.

In tal modo il terapeuta acquista credibilità ed il paziente si lascia andare ancora di più, perché c’è un “idem sentire”.

La terminologia usata deve essere volutamente vaga, in modo da poter incorporare anche sfumature non immediatamente colte ma che potrebbero esserci in quel dato momento.

M.H.Erickson diceva: “Vedete io avevo un grandissimo vantaggio sugli altri: avevo avuto la poliomielite ed ero totalmente paralizzato…Come facevo a divertirmi? Cominciai ad osservare le persone e l’ambiente. Ben presto imparai che le mie sorelle potevano benissimo dire no quando volevano dire sì. Oppure potevano dire sì e contemporaneamente intendere no…

Così cominciai a studiare il linguaggio non verbale e il linguaggio del corpo.”

Sul potenziare le capacità percettive, M.H.Erickson raccontava il caso di Arthur....

Fin dall'infanzia abbiamo imparato a contraddire la realtà della sofferenza. Milton H. Erickson riportava il caso di suo figlio Robert che all'età di tre anni, dopo una caduta, si tagliò orribilmente il labbro inferiore. Erickson si chiese: “ Come poteva comunicare con quel bambino di tre anni?” Si rispose che c'era un solo modo, cioè lo stesso modo con cui avrebbe comunicato con una persona adulta. Disse a Robert: "Fa un male tremendo proprio terribile vero?" ......

È necessario assecondare l'esperienza del paziente e rispecchiare quello che lui sente. Rispecchiando si può cambiare qualcosa nel suo modo di vedere o di percepire le cose, magari dirigendo la sua attenzione da qualche altra parte, cambiando il canale sensoriale che in quel momento disturba di più, oppure proponendo delle utili alternative che partono da differenti punti di vista.

Sarà poi il paziente a scegliere e a prendere in piena libertà quello che in quel momento gli può servire. 

 Libera elaborazione Ipnosi Dilatare la mente per cambiare la realtà Giunti editore Autore Gilberto Gamberini 

 

 

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