Io mi nutro di quello che trovo dentro di me
A cura di Gilberto Gamberini
Pubblicato il 15/03/2006
Occupando tutti i canali sensoriali, creiamo una situazione di sovraccarico sensoriale che prende tutto il nostro essere. Possiamo guardarci dal di dentro come fossimo in un film. E’ una cosa che tutti sappiamo fare, solo che spesso non ci rendiamo conto di poter fare.
In ipnosi abbiamo una consapevolezza speciale, caratterizzata da una particolare recettività alle idee che ci sono proposte.
Una persona accetta un'idea perché quell'idea le piace e perché ritiene che quell'idea le possa fornire delle utili alternative o possibili soluzioni al suo problema: è solo questo il motivo per cui le dedica la sua attenzione ed è disposta a lasciarsi andare, coinvolgendosi alle parole del terapeuta.
L’idea che il terapeuta fornisce, viene elaborata dalla persona in modo attivo.

L’idea fornita è una strada non obbligata, dalla quale si dipartono infinite diramazioni, che la persona può seguire o non seguire, inventandone altre, in una infinita gamma di possibilità.
Anche il paesaggio intorno può mutare e gli elementi descritti dal terapeuta possono essere ampliati oppure rimossi dalla scena.
Il terapeuta è lo sceneggiatore e la comparsa, la persona –che si rivolge a lui- è il regista e l’attore protagonista.
In ipnosi c’è sempre una gran sensazione di libertà, perché siamo al di sopra dei nostri condizionamenti razionali.
Per ottenere l’autoipnosi possiamo usare gli stessi procedimenti adoperati per l'induzione d'ipnosi.
Possiamo ricalcare la realtà che ci circonda e poi gradatamente arrivare alla nostra realtà interiore.
Partiamo dal reale per arrivare all’immaginifico.
E’ un processo di apprendimento e di conoscenza che allarga le nostre potenzialità inespresse.

E’ una tela bianca che possiamo riempire di colori, di suoni e di impressioni.
Possiamo partire dal canale visivo, facendoci delle asserzioni che possiamo verificare in qualunque momento, e poi passare a qualcosa di immaginifico, legato a quello che è già successo oppure che potrà succedere..
Possiamo fare la stessa cosa sul canale percettivo sensoriale e poi sull’auditivo.
Occupando tutti i canali sensoriali, creiamo una situazione di sovraccarico sensoriale che prende tutto il nostro essere.

Possiamo guardarci dal di dentro come fossimo in un film.
E’ una cosa che tutti sappiamo fare, solo che spesso non ci rendiamo conto di poter fare.
fonte Ipnosi dilatare la mente per conoscere e trasformare....gruppo Giunti Autore Gilberto Gamberini