
M. L. C., anni 38, Ausiliaria presso …..
Anamnesi familiare. — … Madre deceduta per Ca. osseo. Figlia unica.
Anamnesi patologica remota. …..
Anamnesi patologica prossima. — La paziente si era presentata alcuni giorni prima del ricovero per una visita di routine; avendole riscontrato un nodulo nel Q.S.I. della mammella destra le avevo consigliato il ricovero per gli accertamenti del caso. La paziente viene ricoverata …e subito sottoposta all’asportazione della neoformazione.
Ci viene dato telefonicamente il referto anatomo-istologico: carcinoma della mammella.
La donna ne viene messa a conoscenza in virtù della sua particolare situazione familiare (una figlia di un anno e mezzo ed il marito con flutter atriale).
Così ad un iniziale stato di calma e tranquillità, nel corso della giornata subentra in lei un’agitazione ed un senso di prostrazione profonda, determinata dal pensiero della propria morte prematura, che lascie-rebbe senza una valida fonte di sostentamento un marito invalido ed una figlia in tenera età.
Durante un colloquio con la paziente, accenno a quest’ultima la possibilità di alleviare il suo stato d’ansia (N.B.: la donna la sera precedente a causa dell’insonnia aveva assunto una compressa di tranquillante) con una cura di rilassamento profondo. (Avevo evitato volutamente di parlare di ipnosi). Tale proposta viene accolta volentieri.
Iniziamo quindi la seduta di ipnosi e mediante un rilassamento frazionato le induco uno stato di trance.
Quindi le suggerisco mediante le opportune suggestioni (leggerezza, palloncini) la levitazione del braccio di destra e la rotazione del braccio di sinistra che esegue per alcuni minuti, secondo la tecnica suggerita dal Prof. Granone.
Poi suggerisco alla paziente di riprendere lo stato di abbandono iniziale con le braccia poggiate sulle cosce, in modo tale da spaziare con la mente rivolta ad una bella passeggiata in montagna. (Già all’inizio del colloquio avevo chiesto alla paziente se preferiva la montagna, il mare o la campagna).
Così iniziamo a salire su per uno stretto sentiero montano che, man mano che viene percorso diventa sempre più largo, gli alberi si diradano, ed al loro posto si estende un prato verde.
E col diradarsi degli alberi… e con più spazio verde libero diminuiscono le sue angoscie, le sue ansie, le sue preoccupazioni… e l’aria pura della montagna che entra nei suoi polmoni la libera da tutte le sostanze tossiche accumulatesi in città e man mano che queste diminuiscono si sentirà più libera…

Ora guardi nel prato (le suggerisco ancora), quanti bei fiori ci sono di diversi colori e ben profumati!
Siamo ora arrivati in una piccola radura da dove si può spaziare e scorgere le cime innevate delle montagne e le valli sottostanti coperte dalle nebbia.
Camminando più avanti, la signora mi riferisce di vedere giù una valle ed in fondo un piccolo torrente che scorre giù con la sua acqua fresca e limpida.
A questo punto le suggerisco di guardare bene questo torrente e così come scorre l’acqua che trascina verso il basso piccole pietre, piante od altro verso il mare; nello stesso modo le sue ansie, le sue preoccupazioni, i suoi timori andranno via e spariranno come svanisce il torrente che si perde giù nella valle… e lei è sempre più calma e rilassata… e così in questo stato andrà in sala operatoria per l’intervento che subirà… e quando dofio si sveglierà, PERCHÉ LEI SI SVEGLIERA, sarà sempre calma, rilassata e potrà tranquillamente riprendere la sua normale attività lavorativa e badare sempre e bene a sua figlia ed a suo marito.

Ora io starò zitto per alcuni secondi, durante i quali lei potrà immergersi sempre di più e a suo piacimento dentro il suo sogno, poi conterò fino a dieci e lei si sveglierà calma, rilassata e senza alcuna ansia.
Dopo il risveglio la paziente mi riferisce di sentirsi in effetti calma e rilassata « come se non mi avessero detto nulla », di aver vissuto bene ed intensamente la suggestione della passeggiata in montagna descrittale, di aver visto gli alberi, i prati, i fiori, gli uccelli, le montagne, il fiume ma di non aver sentito o percepito rumori od odori. (Da ciò deduco che la signora è prettamente una visiva e questo mi servirà per le sedute successive).
Prima di procedere alla seconda seduta, vengo avvertito da un’infermiera che la signora ha dei violenti conati di vomito.
Recandomi presso il suo letto, la trovo in preda ad una crisi d’ansia ed agitazione psico-motoria.
Mi siedo vicino all’ammalata, la induco a chiudere gli occhi, di respirare a lungo e profondo e dopo qualche minuto le chiedo se si ricorda della passeggiata in montagna fatta il giorno precedente; lei annuisce, quindi le suggerisco di rivedere la radura, la valle… e giù il torrente che scorre e le sue ansie, le sue preoccupa sciando un senso di calma e rila stato nel quale « non si può avere Vomito ».
Così diminuiscono i conati fino del tutto; poi risveglio la signora trascorrerà tutta la giornata.

Dovendo sottoporre la intervento di mastectomia, pratico seduta con le stesse modalità.
Procedendo in tal modo la dor sala operatoria calma e rilassata.| la seduta operatoria, mi torna la lezione del Prof. Sodaro sull’ipnosi chirurgiica ed anestesiologia …dove si accennava ad una sindrome C.I.A.G. (consapevolezza inconscial anestesia generale) consistente nei suggerimenti di un buon risultato e di benessere postoperatorio….
Allo stesso modo procedo nei della paziente.
Nella fase post-operatoria ho tare che:
1) L’andamento della temperatura corporea della paziente, rispetto allo stesso tipo di intervento dava un andamento lineare, sena oscillazioni, senza rialzi termici.
2) La paziente nel postoper ha fatto meno uso di analgesici spetto ad altre operate.
3) Guarigione della sutura senza di diastasi, che si sono ver altre operate della stessa patologia con medesime caratteristiche anatomie
4) Ripresa funzionale dell’arto ed una ripresa dei normali logici ed alimentari in minor tempo
Tutto questo mette in evidenza che alla paziente cui ho a cui ho praticato l’ipnosi solo a scopo tranquillante si vengono a creare delle « modificazic particolare dello stato psico-fisico che influiisce sulle condizioni psichiche, e viscerali del soggetto stesso…..
(Prof. Granone, dal Trattato …..)
fonte
INTERVENTO IPNOSITERAPICO IN UN CA MAMMARIO
Descrizione di un caso clinico
L. FORTUNA
Scuola Post-Universitaria di Ipnosi Cllnica Sperimentale del Centro di Torino (CIICS) (Direttore: Prof. F. Granone)

gilberto gamberini









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