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GHIACCIOLO
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Siamo in estate, fa molto caldo, troppo caldo mi viene una gran voglia di mangiarmi un gelato. Cerco una gelateria, ma sono tutte chiuse .. Mi viene ancora più voglia di gelato o di una granita oppure prima di una e poi dell’altra. Cerco ancora .
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Più cerco una gelateria aperta e più aumenta la mia voglia di gelato, ne trovo finalmente una … Ne ho talmente tanta voglia, ho talmente tanta sete sono tutto sudato per tutta la strada che ho percorso. Fuori è un caldo insopportabile l’asfalto sembra sciogliersi sotto i raggi implacabili del sole….. Prendo un ghiacciolo, del colore che preferisco mi riempio la bocca di ghiaccio 1.. 2 3 4 7 pezzi fino ad averne piena la bocca. Riempio la bocca di ghiaccio fino a sentirla talmente fredda che la lingua, le guance e la gola diventano fredde ed insensibili, completamente insensibili, come quando si va dal dentista solo che qui non ho nessuna paura, nessuno mi ha fatto una puntura, anche se il risultato è lo stesso o comunque molto simile .
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Non mi sento più la bocca ed allora penso che potrei mettere tanto ghiaccio in quel punto del mio corpo che mi fa male ed avere lo stesso risultato oppure toccandomi con la mano la bocca, insensibile, trasferire quella sensazione di anestesia in qualsiasi altra parte del corpo.

Mi vengono in mente altri eventi, altre analogie di freddo .i bagni fatti con gli amici al torrente, quell’acqua fredda che dopo un primo impatto galvanizzava e stimolava il mio corpo ed io mi sentivo magnificamente dentro. Ogni dolore era sparito ..
Oppure potrei modificare la tecnica in questo modo, creando una falsa alternativa (doppio legame) quando il liquido freddo del ghiacciolo, il ghiaccio scende nella gola ed anche la gola diventa fredda ed insensibile, e poi scende giù ancora nell’esofago e tutto diventa freddo ed insensibile, ed anche il torace diventa freddo ed insensibile, dal torace può andare anche verso le estremità superiori del corpo, verso le spalle, le braccia fino alle mani e poi scendere giù ancora e lo stomaco diventa freddo ed insensibile, e poi ancora più giù e la mia pancia ed il perineo diventano fredde ed insensibili, da lì il freddo può dirigersi attraverso i nervi sensoriali fino alle gambe e più giù ancora fino ai piedi.
Porto il freddo, o quant’altro, dove occorre togliere il dolore.
Il freddo scende per gravità verso il basso, come scende il ghiacciolo, scende perché io desidero che scenda
La zona, che scelgo come obbiettivo o che sceglie il paziente, diventerà fredda ed insensibile completamente fredda ed insensibile, come un ghiacciolo, e tutto il resto sarà caldo e perfettamente funzionante, come sempre, e non dovrà più ascoltare quel vecchio e noioso borbottio del dolore.

Adesso io conterò fino al numero 3 ed al numero 3 la zona che tu desideri sarà completamente fredda ed insensibile, come un pezzo di ghiaccio.
Al 3 ti toccherò e tu non sentirai la mia mano che ti tocca perché quella zona e solo quella zona sarà completamente insensibile.
Se non senti la mia mano non sentirai neppure il tuo dolore (magari quella zona io non la tocco sul serio così non la potrà sentire, mentre le altre zone le toccherò veramente)
la CONFUSIONE…….
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gilberto gamberini









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