
La violenza e lo stupro del branco. L’odio verso i soli
Psicoterapia ericksoniana della violenza e dell’odio…..
Una affermazione di potere,
in un mondo in cui il potere è tutto .
Quando ti sfugge il potere dei grandi
perché non hai i mezzi per arrivarci .
ti accontenti di un potere più piccolo .
quello verso i più deboli
perché è facile a realizzarsi .

Una grande giostra in cui la vittima assume connotati diversi
un bambino una donna un barbone un diverso .
in una visione globalizzata della uniformità ..
un ebreo .un extracomunitario .
un anziano .un handicappato .un animale .
un essere comunque solo
del quale disporre per i propri esperimenti di gruppo .

I centri delle città, le periferie ..qualunque luogo .
perché non esiste più alcun santuario
quando la vita la si concepisce come un arena
in cui gli altri sono viste come vittime sacrificali .
E alle vittime non è concessa dignità
le vittime non sono esseri .
ma solo oggetti di uso e consumo

Le giustificazioni
che trova la mente quando razionalizza sono falsità .
una gonna troppo corta
un odore fastidioso .
un sorriso che può voler dire ammiccamento
una risposta ad un saluto che vuol dire che ci sta .
una non risposta che significa provocazione .
Se è sola
perché se non fosse predestinata non sarebbe sola .
anche questo sa di finzione
perché avverrebbe anche se fosse in compagnia .
perché comunque il numero del branco,
alla caccia, per noia e per frustrazioni,
sarebbe pur sempre superiore

Il branco,
come lupi .ma il paragone è incongruo .
i lupi attaccavano per mangiare per nutrire una prole .
Qui è diverso .
l’attacco è per disprezzo e per odio
verso qualunque essere
che sia debole
che sia solo .

Copyright © 2004-2006 [Gilberto Gamberini]. Tutti i diritti riservati
Si ringrazia Sabrina che ha introdotto l’argomento
Luisa Maria, La Rondine e il Falco

gilberto gamberini









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