Racconto d'inverno - ultime scene

La sceneggiatura completa vincitrice del Pescara Corto Script

Racconto d’Inverno

di

Cristina Catalani

RACCONTO D’INVERNO

di CRISTINA CATALANI

Scena 21

Camera di Silvia

Interno/notte

Silvia è in pigiama davanti allo specchio, si sta studiando. E’ avvolta in

un pigiama rosa infantile. Storce il naso, controlla la pancia, non c’è

quasi piu niente, si mette di profilo, il movimento le provoca una fitta,

una smorfia le altera i lineamenti.

Scena 22

Scuola/parco/bar

Esterno/giorno

Uscita da scuola. Silvia è abbracciata ad un ragazzo, Luigi, che le cinge le

spalle, si dirigono verso un motorino salutando altri ragazzi. Silvia e

Luigi sono seduti su di una panchina del parco, stanno giocando, poi lei

scappa e lui la rincorre facendola cadere sull’erba.

Silvia e Luigi seduti al bar, in mezzo al gruppo dei loro amici, ridono e

scherzano.

AUDIO

LUIGI

- E dai.. che vuoi che succeda?… ti prometto che

non entro… così non può succedere niente…

non sono mica lo Spirito Santo!

SILVIA

- Ancora! Proprio non sai cosa vuol dire no! Eh?

LUIGI

- Cosa vuoi che succeda… non accadrà niente

LUIGI

- Visto, non è successo niente!

Scena 23

Camera di Silvia

Interno/notte

Silvia sta mettendo tutti i vecchi vestiti dentro la busta della spesa, è

ancora in pigiama. Chiude la busta con determinazione e la nasconde sotto il

letto. Per essere sicura che non si noti la pancia si infila la vestaglia

appesa dietro la porta. Sorride e finalmente il suo sorriso è disteso.

Guarda ancora una volta la camera, poi apre la porta ed esce. Il sorriso le

muore sulle labbra come varca la soglia.

Scena 24

Salotto di casa di Silvia

Interno/notte

I genitori di Silvia sono ancora sul divano dove li ha lasciati. Seduti

l’uno accanto all’altro senza toccarsi, sono ipnotizzati dallo speaker che

legge le ultime notizie. Silvia rimane un attimo sulla porta a guardarli,

con un misto di rabbia ed affetto, ha gli occhi socchiusi come a soppesarli,

ma la bocca cede ad un dolce sorriso. I due finalmente si accorgono della

sua presenza e si girano a guardarla, Silvia si fa avanti, il sorriso

svanisce e torna a sedersi in poltrona. I due genitori annuiscono, la madre

ha le lacrime agli occhi, ma non dicono niente. Senza una parola tutti e tre

guardano lo schermo del televisore, le luci sono spente ed il video cobra di

blu i loro volti.

SPEAKER

- Notizia straordinara! Questa sera alla periferia di

Pescara, due giovani hanno ritrovato, in una cabina

del lungomare, una neonata. La bambina era nata da

poco e sicuramente era stata portata lì dalla madre.

Nessuno ha visto niente. La bambina è adesso ricoverata

all’ospedale di Pescara, dovele infermiere l’hanno chiamata

Stella. La piccola che è in perfetta salute, pesa tre

chili e quattrocento. Il personale ospedaliero lancia

un appello alla madre di presentarsi al Pronto Soccorso,

in quanto anche lei potrebbe necessitare di cure…

Ma adesso passiamo allo sport!

Mentre sullo schermo passano le immagini della sua bambina in braccio alle

infermiere, il volto di Silvia resta impassibile, solo la mano che stringe

con forza il bracciolo della poltrona ed il corpo irrigidito dalla tensione,

tradiscono il suo dolore.

PADRE

- Noi… quando te ne sei andata avevamo paura…

che fosse questo il motivo della tua fuga… ma

non riuscivamo a crederci… sei sempre stata

così tranquilla… abbiamo anche fatto fare

dei volantini per ritrovarti… ma sembravi

scomparsa nel nulla…

Il padre e la madre si guardano, poi lei abbassa gli occhi e lui riprende.

Silvia è seduta in poltrona immobile come una statua, sta fissando ancora lo

schermo.

PADRE

- Non potevamo credere che tu…. che tu…

te ne fossi andata per questo… non dopo tutto

quello che ti avevamo insegnato…. non dopo tutto

quello che avevamo fatto per te… nostra figlia…

non avrei potuto accettarlo… no non avrei…

Il padre scuote con forza la testa, per ribadire il concetto, Silvia lo sta

fissando senza espressione, la madre continua a guardare il pavimento. Tutti

tacciono.Poi Silvia si alza. Li guarda e sorride. Emette un sospiro stanco.

Si rivolge al padre.

SILVIA

- Lo so… lo so… adesso è meglio che vada a

letto se domattina voglio tornare a scuola!

Mi accompagni tu?

Il padre annuisce soddisfatto e la madre adesso le sorride, fa per alzarsi

ed allunga il braccio come per toccare la figlia, ma alla fine le manca il

coraggio, si stringe nella veste da casa. Silvia si gira e si avvia fuori

dalla stanza venendoci incontro e fissandoci

SILVIA(V.O.)

-… Visto, non è successo niente!

- FINE -

Per saperne di più sulla Scuola di Cinema dove Cristina Catalani insegna clicca qui:

http://www.magnoliaitalia.com

Per saperne di più su Cristina Catalani clicca qui:

http://www.magnoliaitalia.com/Collaboratori%20e%20docenti/Catalani%20Cristina/cristina_catalani.htm

http://www.sceneggiatori.com/scripts/corti/Catalani.html

http://www.shortvillage.com/archivi/corti/24_catalani/int_corti_24_catalani.htm

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