Sinceramente, rispetto il codice...
A cura di Luigi Perillo
Pubblicato il 15/03/2004
Un interessantissimo articolo di Luigi L. descrive tutte le intriganti fasi della rinascita di un Isoscooter 150/F. Dalla "scoperta" al restauro.
Dal sito ISOMOTO: "Quella che sto per descrivere è la recente storia di come ho affiancato al mio Isoscooter un esemplare della Diva (concedetemi di chiamarla semplicemente così, anche se il nome ufficiale è Motociclo Iso Scooter 150/F, come risulta da una scheda d’omologazione del 1960, IGM 1303 OM).
Nell'ottobre del 2000 già irrimediabilmente contagiato dall'universo ISO, mi recai al raduno internazionale di Isomillenium a Bresso con tutta la famiglia. In quell’occasione ebbi la fortuna di salutare e stringere la mano ai membri della famiglia Rivolta presenti alla manifestazione, potei parlare con l’Ing. Raggi (Progettista dell’Isetta e delle varie Gran Turismo), apprezzare la collezione della famiglia Ghezzi, grandi appassionati ed intenditori.
Vidi emozionato Piero Rivolta condurre con la madre un'Isetta per il piazzale antistante all’edificio industriale accompagnato dal compiaciuto sorriso e dal fragoroso applauso dei presenti. E per finire una visita fugace all’interno dell’ex stabilimento e al sottopasso costruito per accedere all’area dove una volta vi era la pista dei collaudi.
La manifestazione fu funestata dal mal tempo ma la partecipazione fu numerosa con massiccia presenza di stranieri amanti delle potenti quattro ruote, nonché per esporre l’esemplare dell'Iso-Marlboro/Ford di Arturo Merzario.
Finalmente potei vedere dal vivo (e di nascosto toccare) le moto e le auto della produzione Iso, gustarne così la seppur breve evoluzione. Tutti i modelli della produzione Iso vi erano rappresentati dal Furetto all’Iso 125, dall’Isomoto al 200, dall’Isetta all’Isocarro e altri ancora..."
Il resto dell'articolo non va assolutamente perso... un click e la passione continua! Ciao, Luigi