
Dal sito Repubblica.it
“Torna la Lambretta, ma - per i nostalgici - c’è poco da stare allegri: sotto il design (bellissimo) della classica Lambretta DL, l’ultimo modello prodotto prima della chiusura nel 1971 della divisione due ruote dell’Innocenti, si nasconde addirittura il motore della sua acerrima “nemica” Piaggio. Andava bene tutto: Honda, Yamaha, Suzuki, perfino qualcosa di coreano. Ma nulla, hanno scelto proprio quello della casa di Pontedera. Pazienza.
Ma non è ancora tutto. Se possibile c’è ancora qualcosa di peggio: la Lambretta non nasce più in Italia, ma negli Stati Uniti, precisamente a Seattle. Insomma, addio tradizione storica.
Detto questo, la scheda tecnica presenta uno scooter modernissimo, con motore Piaggio di 125 o 250 cc ed il cambio automatico. Con i cerchi in lega da 12 pollici a razze con gomme tubeless, forcella teleidraulica anteriore e due ammortizzatori posteriori, radiatore compreso nel bauletto anteriore, più i freni a disco per completare la modernizzazione del veicolo.
Lo scooter nasce dalla “Lambretta Usa” (divisione di Lambretta International la cui proprietà è nelle mani della famiglia Kharana di Seattle) e cambia leggermente la sua fisionomia dalla progenitrice italiana solo nella parte posteriore, leggermente ridisegnata per ospitare il nuovo motore. Il resto appare una fotocopia, con solo qualche piccolo ritocco (come il manubrio un po’ più basso e la sella più filante e ribassata), della DL commercializzata 35 anni fa nelle cilindrate 125, 150 e 200. Il prezzo non è stato ancora stabilito…”
Per saperne di più, vi basterà cliccare il linki successivo. Ciao, Luiginbsp;

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