
Barbara Righini propone on linenbsp;un dossier multimediale che partendo da questa domanda percorre le tappe del mito Vespa. Chi è Barbara? Intanto la foto a lato vi permette di conoscerne l’aspetto. Lanbsp;presentazione che segue farà il resto ma per accedere alle pagine dedicate alla Vespa, dovrete cliccare in link correlato:
” Chi sono? Posso dirvi chi sono stata fino a ora o chi credo di essere, ma non garantisco che nel momento in cui sfoglierete le pagine di questo sito sarò la stessa persona, non fosse altro perché nei prossimi 5 mesi cambierò almeno due città, Roma e Milano, conoscerò quindi luoghi e persone diversi.
Ho 25 anni, appena compiuti, 7 dei quali passati a Urbino fra libri, giornali, conferenze e, per fortuna, anche qualche bevuta.
Amo il cinema, credo che sia uno dei motivi per cui vale la pena vivere, un altro senz’altro è il colore di un tramonto, l’odore dell’aria appena lavata dalla pioggia e dell’erba tagliata. Una romantica? Non direi, o almeno non lo sospetta chi mi conosce. La mia caratteristica principale, non so se sia un pregio o un difetto, è la iperattività: non riesco a stare ferma e tutto ciò che è nuovo mi eccita.
Resta da chiarire il perché di questo sito. Non sono una web master, su questo non ci sono dubbi, ma internet è una delle possibilità più interessanti, a mio parere, che siano mai state date al genere umano. Volevo vedere da vicino come funzionava, è un po’ la stessa spinta irrefrenabile che si ha da piccoli quando si smonta tutto ciò che ci capita fra le mani. Volevo scoprire gli ingranaggi ed era una specie di sfida a me stessa.
Per quale motivo poi parlare della Vespa, sono stati versati fiumi d’inchiostro sulla creatura di Enrico Piaggio e Corradino D’Ascanio. Vero. Il fatto è che camminavo per Bologna, ammirando i suoi splendidi portici, e mi sono accorta che nel capoluogo emiliano c’è una concentrazione enorme di Vespe. Perché? Non so se ho risposto alla domanda, ma sono sempre piena di curiosità, le idee vengono e non le si può bloccare, né costringere ad arrivare.”
Cliccando il link successivo potrete accedere alle pagine integrate nel sito dell’Università degli Studi di Urbino. Ciao, Luiginbsp;

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