
Dal sito ScooterFacile.it:

“E’ opportuno fare una breve premessa di ordine storico-normativo per ricordare la decorrenza della validità del conseguimento della patente di guida, il tipo di motociclo che si può condurre, rispetto all’età del conducente e alla potenza, cilindrata, ecc. dello stesso.
MODIFICHE SU MODIFICHE
Nel tempo le Direttive Europee, previo recepimento delle stesse con leggi o con decreti ministeriali, hanno apportato modifiche al Codice della Strada.
La Legge 111/88 ha introdotto l’obbligo della patente “A” per condurre i motocicli. Prima della suddetta Legge, con la patente di categoria “B” si potevano condurre anche i motocicli indipendentemente dalla cilindrata e dall’età del conducente e tale abilitazione, se conseguita prima del 01/01/1986, consente tutt’oggi la guida anche negli altri Paesi europei. Invece coloro che hanno conseguito la patente “B” dall’01/01/1986 al 24/04/1988 possono condurre i motocicli solo in Italia, per recarsi all’estero basta sostenere un esame pratico con la moto presso la Motorizzazione Civile.
Nonostante la novità del 1988, prima, la Patente di categoria “A”, era comunque prevista dal Codice della Strada, e veniva conseguita dai minorenni di età compresa tra i 16 e i 18 anni interessati alla guida di motocicli di cilindrata fino a 125 cm3, raggiunta la maggiore età diventava un’abilitazione per la guida di tutti i tipi di motocicli. Inoltre un maggiorenne di allora poteva conseguire la patente “A”, che dava diritto alla guida di tutti i motocicli, con il solo superamento dell’esame teorico, tale procedura (esame teorico) comunque valeva anche per i minorenni….”
Dopo questa breve premessa, per saperne di più, è opportuno continuare la lettura nel sito della rivista Scooter Facile. Ciao, Luigi

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