Nei miei sogni compaiono più spesso:
A cura di Marni
Pubblicato il 07/01/2006
Ho conosciuto Matteo nell’Erboristeria presso la quale, per circa un anno, ho fornito consulenza per i sogni. Matteo è sempre stato un grande sognatore, all’epoca (2003/04) aveva 17 anni ed era iscritto al Liceo Scientifico di Forlì.
Figlio unico di una famiglia borghese: il padre medico e la madre collaboratrice in uno studio di architettura, aveva un rapporto conflittuale soprattutto con il padre a cui rimproverava l’indifferenza nei suoi confronti, le frequenti assenze fuori casa ed i giudizi lapidari e severi con cui liquidava ogni sua iniziativa e richiesta. La madre era molto accondiscendente, ma anche ansiosa e preoccupata per ogni nuova esperienza che il ragazzo dovesse affrontare.
Matteo era stato un bambino solare e simpatico che amava la compagnia e gli estranei, ma ora mostrava una tendenza all’introversione, all’ansia e al mutismo. Aveva in quell’anno scolastico diverse difficoltà a scuola, le richieste degli insegnanti ed il livello di rendimento generale molto alto della classe, lo tenevano costantemente in apprensione.
Era sempre stato un buon scolaro, diligente e preparato, ma non si sentiva più all’altezza della situazione e delle aspettative dei genitori e degli insegnanti. I suoi compagni di classe gli apparivano secchioni e falsi, preoccupati solo di avere un voto in più. L’atmosfera in classe era sempre tesa e per nulla divertente. Ogni tentativo di scherzare era catalogato come infantile o idiota e Matteo si sentiva spesso sotto accusa, si sentiva un “semplice”, un “infantile”, un “idiota”.
Matteo ha sempre fatto sogni lucidi spontaneamente, ma in quel periodo ricercava anche nuove tecniche che lo aiutassero ed aumentassero la sua lucidità. I suoi sogni lucidi erano molto frequenti ed estremamente gratificanti. E’ venuto da me più per il desiderio di raccontarli e mettere al corrente qualcun altro di queste sue avventure notturne, che per il bisogno di capire o avere spiegazioni.
Era in effetti un desiderio di “raccontarsi” che mi ha subito incuriosita. Matteo ha continuato a seguirmi e a lavorare regolarmente con me per circa 8 mesi durante i quali abbiamo esplorato diversi aspetti della sua vita familiare e di relazione fino a vedere blocchi ed ostacoli e toccare con mano le difficoltà presenti nella sua vita.
Il lavoro con Matteo, anche se profondo e chiarificatore, è proseguito con grande leggerezza. Ci sono stati momenti intensi ed anche dolorosi, ma le emozioni suscitate dai temi più intimi si sono diluite e stemperate attraverso la seduta di rientro nel sogno.
La partenza di ogni sessione di lavoro era infatti sempre costituita da un sogno lucido.
Riporto di seguito tre sogni campione fatti da Matteo all’inizio, a metà e quasi alla conclusione del suo lavoro con me.
Sto salendo le scale di corsa, sono le scale di casa mia, qualcuno mi insegue, anzi sono parecchi che mi inseguono e mi minacciano. Ho il fiato in gola e molta paura, ma continuo a correre saltando i gradini. Arrivo sul tetto e mi accorgo che sono molto in alto, sembra il tetto di un grattacielo americano, capisco allora che non può essere casa mia e che sto sognando.
Divento lucido e penso di volare via per non farmi prendere. Mi lascio andare perché so che posso volare. Per un po’ precipito, ma non ho paura, anzi sento l’ebbrezza di questa caduta, come essere sulle montagne russe. Poi decido di sollevarmi ed ecco che volo. Il cielo intorno a me è di un azzurro intenso e mi fa quasi male agli occhi e l’aria è tiepida e mi sfiora il corpo procurandomi delle belle sensazioni.
Mi guardo e vedo che sono nudo e sono eccitato. Sento piacere fisico e penso di avere un orgasmo, quando vedo i miei inseguitori (tanti) sul tetto che mi guardano. Prima ero contento di averli fregati ed essere fuggito, ma ora mi vergogno che mi vedano così nudo. Mi sveglio.
In questo primo sogno Matteo fugge i suoi inseguitori, ma nonostante ci riesca, l’emozione che lo sveglia è la vergogna. La vergogna ed i sensi di colpa erano sentimenti molto presenti anche nella sua vita diurna così come il sentirsi costantemente inadeguato, l’ansia e la tensione sessuale.
Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo