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Notizie - Rassegna Stampa

Ritrovamento di copie di documenti della cancelleria sveva

A cura di Angelo Gambella

Pubblicato il 20/07/2005

Scoperta unica nel suo genere. Interesse per le relazioni internazionali di Federico II e Corrado IV. Materiale diplomatico inedito, comprendente documenti inerenti il regno dell'Italia meridionale.

Riporto il lancio ANSA e segnalo link per approfondimenti (in tedesco). Ringrazio gli amici della lista SNS  (Storia_Normanno-Sveva at yahoogroups.com) per le conferme e precisazioni.

 

130 LETTERE RITROVATE ALLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI INNSBRUCK

(ANSA) - VIENNA, 18 LUG - (di Christine Maieron) - Scoperta storica

sensazionale nella città austriaca di Innsbruck, dove nelle

biblioteca universitaria sono state ritrovate copie di 130 lettere,

corrispondenze e scritti finora sconosciuti dell'imperatore Federico

II di Hohenstaufen (1194-1250), del figlio Corrado IV (1228-1254) e

di altre personalità dell'epoca del Sacro romano impero e del Regno

di Sicilia.

I documenti provengono dal convento certosino sudtirolese Monte degli

Angeli (Allerengelberg) e sono in possesso della biblioteca

universitaria di Innsbruck già dal '700. Il codice in pergamena poco

appariscente, di piccolo formato e dal titolo che trae in

inganno 'Notule rhetoricales diverse' (diverse note retoriche) e'

stato ora scoperto per caso dall'ex direttore pensionato della

biblioteca, Walter Neuhauser, e dallo storico Josef Riedmann, esperto

in storia medievale di Innsbruck.

''L'emergere di una tale quantità di nuove fonti di alto livello dal

Medio Evo e' estremamente raro e un vero colpo di fortuna'', ha detto

Riedmann, secondo il quale il valore storico del ritrovamento e'

paragonabile a quello della mummia del cacciatore preistorico Oetzi,

il cosiddetto 'Uomo di Similaun'.

Lo studio dei testi, ha spiegato, permetterà di allargare

notevolmente le conoscenze sul tardo periodo del Regno degli

Hohenstaufen e in particolare sul breve regno di Corrado IV (1250-

1254). La suo biografia sara' ora da riscrivere - ha aggiunto - in

quanto con la nuova scoperta i documenti conosciuti su questo

personaggio storico sono triplicati.

I documenti mostrano che Corrado manteneva rapporti diplomatici con

il Papa, con l'imperatore bizantino, con i re d'Ungheria, Francia,

Castiglia, Inghilterra, Navarra e con il Doge di Venezia.

La maggior parte delle lettere e dei mandati concerne tuttavia il suo

regno nel sud d'Italia: dai testi emerge tra l'altro che cercò con

veemenza di domare la resistenza contro il suo avvento al potere.

Ma non tutti i documenti ritrovati hanno un contenuto politico in

senso stretto: essi illustrano anche misure economiche come

l'ampliamento dei porti di Barletta e di Salerno, la disposizione di

mantenere in buon stato i ponti o l' autorizzazione a costruire un

mulino. L'imperatore sbrigava anche corrispondenza puramente

burocratica e amministrativa: un proprietario, per esempio, ricevette

dalla sua cancelleria l'autorizzazione a collegare due case in una

strada secondaria con un arco.

Oltre ai testi di Federico II e Corrado IV nel codice di Innsbruck si

trovano anche lettere di diversi Pontefici, del Re di Gerusalemme,

del Sultano d'Egitto e di altri sovrani dell'epoca.

Finora si puo' pero' soltanto speculare come i testi, copie risalenti

al 1300 degli originali andati perduti, siano finiti nel convento

sudtirolese fondato nel 1327. Per Riedmann sembra ipotizzabile che i

testi facessero da modelli stilistici per i monaci. Probabilmente il

copista aveva indirettamente accesso a testi custoditi nella

cancelleria di Federico e di Corrado.

 

 

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