
Fonte: www.marchexpo.it/
Ho vinto un reality, ovvero la commedia che non ti aspetti, una sorpresa continua in un gioco di riferimenti metareferenziali fra il palcoscenico reale, quello televisivo, e noi pubblico contemporaneamente in platea e davanti al tubo catodico con il telecomando in mano
Venerdi 20 Maggio al Teatro Farnese di Cingoli (MC), abbiamo assistito all’anteprima di “Ho vinto un Reality”, la nuova produzione di Spartaco Paganini, dopo “Anima in tempesta”, per la regia di Rosario Galli che per 8 anni ha portato a teatro “Uomini sull’orlo di una crisi di nervi” con tante note interpreti.

Una commedia fuori dagli schemi, capace di cambiare piano linguistico e narrativo un’infinità di volte, passando dallo humour non sense, alla comicità mimica, alla riflessione meditata (ma senza cadere in eccessi di moralismo), alla battuta facile (forse con qualche epiteto di troppo), fino ad arrivare a sprazzi di musical. “Ho vinto un Reality!!!” è la storia di tre giovani attori che sono stati selezionati su 5.000, per condurre una stazione televisiva da un cortile di un grande condominio. Da questo spazio reale-virtuale, i tre protagonisti tentano le proprie personali vie verso il successo a colpi di scoop, di eros a buon mercato, ai sentimentalismi cari agli spettatori del prime time e con una voce, inflessibile, fuori campo che invita i tre giovani “a non parlare difficile”, perché “il pubblico deve capire ma non comprendere”. Si creano così le condizioni per sbeffeggiare i divi della TV, gli arrivisti da reality capaci di qualsiasi cosa pur di arrivare al successo. E si punta il dito anche verso il pubblico, incapace di reagire allo streaming permanente dell’era reality dove il concetto di scelta si limita al televoto e allo zapping selvaggio.

I TRE CONCORRENTI
Marco Alberto Maggio (oltre a protagonista, anche autore della commedia) è il concorrente “timidone”, assillato dalle chiamate (evidenziate da una straziante suoneria per cellulare proveniente direttamente dalla soundtrack di Love Story) della sua gelosissima fidanzata e che ogni quarto d’ora si dice convinto che “nun glia fa ”. E’ il personaggio più “umano” che ci confessa di leggere poesie con un’amica nell’era del “voyeurismo digitale”. Maggio nella commedia interpreta tanti altri personaggi (dalla zia marchigiana, al sindaco Vendrone, fino a Masini e Masini), dimostrando una duttilità (ops non si deve neppure scrivere difficile ) veramente ampia che raggiunge il suo apice nella esilerantissima mimica per imitare i traduttori per non udenti durante i telegiornali o il giornalista ultraeccitato per l’arrivo di una ANSA da breakin news.
Raffaella Ponzo, invece, è la sexy concorrente che farebbe qualsiasi cosa pur di vincere il reality e non lesina erotismo a basso costo pur di ammaliare gli spettatori. Raffaella nel corso della commedia, si trasformerà anche nella presentatrice sadomaso pronta a tutto pur di estorcere una confessione ai suoi concorrenti, ad una certa Flavia Aria che si dà alla politica dopo essere stata inginocchiata in “gabbie” di plexiglas ed una giornalista rosso chiomata che da Bruxelles non lesina notizie e inquadrature oblique molto atipiche. In tutti i personaggi che interpreta, la Ponzo riesce a trasmettere contemporaneamente tantissima sensualità e simpatia, due elementi difficilmente accostabili ma che in lei sono assolutamente naturali e ben amalgamati.
Maria Antonietta Tilloca, protagonista della prima edizione del Grande Fratello, non solo riesce a vincere i pregiudizi naturali che in tanti hanno (compreso il sottoscritto) nei confronti di ex partecipanti ai reality ma si dimostra capace di una performance attoriale di ottimo livello, interpretando una donna in carriera stressatissima (che le causa una pesante dipendenza all’alcool) alla ricerca dello scoop indispensabile per farle vincere il reality. Non manca nel finale un riferimento diretto allo strano ruolo in cui si trova, (da partecipante di un reality “vero”, si trova ora a portare sul palcoscenico quel ruolo) ed una magistrale interpretazione nell’imitare in modo assolutamente esilarante una certa presentatrice, dal nome di “Simona Venuda”.

Dopo l’anteprima nazionale di Maiolati Spontini, Ho Vinto un Reality inizierà una lunga tournee in tutta Italia. Se passano dalle vostre parti, non perdetevi questa brillante commedia capace di farci ridere e sorridere, di farci riflettere senza i patemi di un eccesso moralizzatore e capace di entrare in una particolare simbiosi con noi pubblico.


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