A cura di Giusy Mauro
Pubblicato il 31/08/2004
Al centro d'Italia, al centro dell'Umbria, sui dolci pendii di Montefalco, a pochi chilometri da Assisi, tra Todi e Spoleto, è coltivato uno dei più preziosi vitigni autoctoni del nostro Paese, il Sagrantino.
Al centro d'Italia, al centro dell'Umbria, sui dolci pendii di Montefalco, a pochi chilometri da Assisi, tra Todi e Spoleto, è coltivato uno dei più preziosi vitigni autoctoni del nostro Paese, il Sagrantino.
Tra queste colline coltivate a vigneto ed ulivo, costellate da torri, borghi e castelli medievali, si estende il percorso culturale ed eno-gastronomico della Strada del Sagrantino.
Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo e Montefalco sono luoghi dove Francesco d'Assisi parlava agli animali, Federico II di Svevia esercitava la falconeria e che, ancor prima, i Romani toccavano per i loro spostamenti lungo la consolare via Flaminia.
Il Sagrantino è un vino da vitigno autoctono giunto a Montefalco grazie a frati francescani provenienti dall'Asia Minore. Anche se attualmente nel Sagrantino prevale la versione 'Secco', il vino è nato come 'Dolce'.
Un tempo, infatti, il Sagrantino veniva prodotto esclusivamente nella tipologia 'Passito', ed ottenuto dall'appassimento delle uve su graticci di legno.
Questa tecnica di produzione era assai congeniale alle uve di Sagrantino, capaci di appassire per mesi senza marcire e con gli acini che conservano a lungo intatta la componente zuccherina. Sia nella versione 'Secco' che in quella 'Passito', l'invecchiamento previsto è di almeno trenta mesi di cui, per il 'Secco', almeno dodici in botti di legno. Ciò consente di ottenere un vino dal colore rubino tendente al granato, dai profumi di more di rovo e dal gusto caldo e speziato.
Per info:
Associazione Strada del Sagrantino
Piazza del Comune n.17 06036 Montefalco
Tel e Fax 0742 378490
E mail info@stradadelsagrantino.it